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Ammortizzatori sociali per le aziende bruciate

Ammortizzatori sociali per le aziende bruciate

Maranello. Garantita la cassa integrazione per i dipendenti delle tre ceramiche rimaste coinvolte nell’incendio scoppiato in via Toscana. Attività ancora ferma

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MARANELLO. Cassa integrazione per l’artigianato agli operai e cassa in deroga per gli apprendisti: è l’accordo già siglato per due delle tre aziende ceramiche di Maranello che sono andate a fuoco il 9 giugno scorso. Per la ceramica Tantra e la Betamark l’accordo è già stato messo a punto, spiega Ilenia Gatto del sindacato di categoria della Cgil. Mentre per la Art Posa l’incontro si dovrebbe tenere oggi senza però sorprese che possano stravolgere la situazione.

Agli operai (si tratta di aziende piccole con poco più di una dedina di dipendenti) viene riconosciuta la cassa integrazione dell’artigianato, mentre per gli apprendisti si ricorre alla cassa integrazione in deroga.

Nel frattempo i titolari delle attività ospitate dentro i capannoni bruciati stanno cercando di avviare gli interventi necessari di ripristino e ristrutturazione per poter riavviare il prima possibile la produzione. Il capannone dove aveva sede la Art Posa attualmente non risulta ancora agibile, poichè i vigili del fuoco hanno evidentemente ravvisato ancora qualche verifica da effettuare.

«Il nostro auspicio è di poter riprendere l’attività entro la fine del mese - spiegano i titolari della Art Posa, che conta undici dipendenti - abbiamo riscontrato anche la grande disponibilità da parte del proprietario del capannone e ci stiamo già dando da fare per rimanere fermi meno tempo possibile».

L’incendio era scoppiato il 9 giugno scorso nel pomeriggio poco dopo le 18 nell’area di via Toscana a Maranello, quando si sono sentiti due forti scoppi.

Secondo le prime ricostruzioni che erano state fatte in loco dai vigili del fuoco intervenuti, l'incendio non era di origine dolosa; potrebbe essere partito da un magazzino, di plastica e legname esterno (forse da una pedana o da un pallet) e poi, favorito anche dal caldo, aveva iniziato ad intaccare la struttura delle aziende.

Fortunatamente, al momento dello scoppio del rogo le ceramiche erano vuote, gli operai avevano da poco terminato il turno di lavoro e quindi non si sono registrati feriti.

Ingenti sono però stati i danni: l'incendio ha infatti provocato il crollo di una parete di uno dei capannoni che è caduto sopra merce e attrezzature danneggiandole.

Sul luogo erano arrivati subito carabinieri e vigili del fuoco. Successivamente era arrivata anche l'autocisterna dei pompieri di Bologna per dare manforte ai colleghi contro le fiamme che inesorabilmente stavano avanzando.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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