Gazzetta di Modena

Modena

Assegnati premi di laurea nel nome dell’ing. Bignardi

di Gabriele Farina
Assegnati premi di laurea nel nome dell’ing. Bignardi

A Barbieri e Oyedeji il riconoscimento alla memoria di una delle vittime alla Meta Il ricordo del rettore e Muzzarelli: «Era un grande professionista scrupoloso»

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MODENA. Un esempio per insegnare la sicurezza ai giovani colleghi. Il ricordo di Gianni Bignardi, ingegnere mirandolese morto il 29 maggio 2012 a San Felice durante un sopralluogo, è sentito durante la consegna dei premi di laurea intitolati alla sua memoria al Dipartimento di Ingegneria dell’Università. Riconoscimenti per Pierluigi Barbieri e Federico Oyedeji Falope, specializzati in Ingegneria Civile.

«Le tesi - ha spiegato Angelo Andrisano, rettore - hanno riguardato argomenti specifici legati a Bignardi».

«Era una persona rigorosa - ha aggiunto il sindaco di San Felice, Alberto Silvestri - un professionista serio e capace. Un punto di riferimento per il territorio, un uomo aperto alle innovazioni e sempre disponibile. La sua mancanza è stata un duro colpo: oggi la sua presenza sarebbe un valore aggiunto».

«Bignardi sapeva che rispettare le regole è un punto chiave - ha ribadito Gian Carlo Muzzarelli, primo cittadino di Modena - è necessario garantire le condizioni per non risparmiare sulla sicurezza: a volte si risparmiano cinquantamila euro su un capannone e poi questo viene distrutto».

Muzzarelli ha ribadito l’importanza di una legge sulle calamità: «Se non ci fossimo agganciati al terremoto, per l’alluvione non avremmo avuto risposte». Inoltre, ha aperto le porte a un laboratorio di prove dinamiche con l’ateneo. «Il cammino della ricostruzione porterà innovazioni profonde - ha sottolineato il sindaco di Modena - Bignardi sarebbe molto felice di vedere la situazione così». Usa il presente indicativo Andrea Venturini, presidente del Consiglio comunale mirandolese: «Bignardi è contento di vedere i ragazzi che sulla progettazione della sicurezza hanno studiato, hanno approfondito e si sono impegnati. Dobbiamo avere la forza di capire che il futuro non si basa sull’approssimazione e sui “è probabile che non succederà mai”».

«Il nostro collega Gianni sarà sicuramente soddisfatto di quanto lasciato - ha detto Augusto Gambuzzi, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Modena - e di come cerchiamo di portare avanti il suo impegno». Il vicecomandante dei vigili del fuoco di Modena, Walter Tuzi, ha ricordato la sinergia tra il suo Corpo e gli ingegneri, specie nei giorni delle scosse sismiche: «Siamo intervenuti dopo cinque minuti dal crollo dell’azienda. Gli edifici devono essere progettati per garantire la sicurezza di operanti e soccorritori».

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