«Formule normative inadeguate: rivedere la sicurezza»
Riformulare i modelli. I lavori degli ingegneri premiati ieri giungono a conclusioni simili: in Italia (e a Modena) serve fare di più per la sicurezza degli edifici. «Le norme italiane - ha spiegato...
Riformulare i modelli. I lavori degli ingegneri premiati ieri giungono a conclusioni simili: in Italia (e a Modena) serve fare di più per la sicurezza degli edifici. «Le norme italiane - ha spiegato l’ing. Federico Falope - sottostimano le sollecitazioni sismiche rispetto all’Europa e all’Istituto d’Ingegneria Strutturale americano». La sua tesi (“Comportamento sismico dell’accoppiamento dei pannelli con elementi strutturali nei prefabbricati industriali”) ha analizzato un modello con pannelli orizzontali e verticali in un’area di 54 metri per 20. «I pannelli verticali si muovono in antifase, per quelli orizzontali i valori indotti sono ben superiori. Il sistema di collegamento è inadeguato in termini di duttilità e resistenza».
Pierluigi Barbieri ha analizzato la vulnerabilità sismica dell’ex Genio Civile di Modena: «Considerando l’aggregato, l’85% della struttura è fatto di elementi non verificati».
Barbieri ha compiuto una valutazione di vulnerabilità e tre ipotesi d’intervento con le schede della Regione. La prima costerebbe poco più di 56mila euro (dal prezzario 2012 della Regione) e permetterebbe il solo consolidamento (con un raddoppio murario). La seconda avrebbe un costo di quasi 612mila euro e porterebbe un miglioramento strutturale. Il terzo, dal costo di oltre 809mila euro, richiederebbe manodopera altamente specializzata e porterebbe sia al consolidamento sia al miglioramento innovativo. L’ingegner Nicola Turrini vedrà pubblicata la sua tesi sulla Sismica. Menzioni anche per Simone Armillotta, Jessica Facchini, Paolo Toffali e Diego Maria Barbieri. (g.f.)
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