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L’Unione cambia il presidente e discute del futuro dei servizi

di Francesco Seghedoni
L’Unione cambia il presidente e discute del futuro dei servizi

Pavullo. Dopo le elezioni comunali Canovi è decaduto Rubbiani pro tempore. Attesa per le scelte dei nuovi sindaci

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PAVULLO. Gli impatti delle elezioni amministrative ricadono anche sull'Unione dei Comuni del Frignano. Un primo effetto, di ordine statutario, riguarda il decadimento da presidente dell'Unione di Romano Canovi, sindaco di Pavullo. Poichè si è votato in sei Comuni su dieci (Lama Mocogno, Fanano, Montecreto, Fiumalbo, Pievepelago e Riolunato) lo statuto prevede l'immediata decadenza del presidente e l'elezione di un successore. In attesa che partano le consultazioni fra i sindaci, il primo cittadino di Serramazzoni Roberto Rubbiani, in virtù dell'anzianità anagrafica come previsto da Statuto, è diventato automaticamente presidente facente funzione dell'Unione. «Sono presidente di transizione - ha detto il sindaco di Serramazzoni - nel senso che trascorsi i termini indicati dai regolamenti lascerò il posto al collega sul quale ci saranno da parte di tutti le maggiori convergenze. Io non sarò fra i candidati, ho un impegno importante preso con gli elettori per amministrare il mio Comune. In questo periodo in cui sarò presidente pro tempore svolgerò le funzioni previste dallo statuto per avviare le consultazioni. Niente di più». Partito dunque il toto nomi, che vedrebbe sempre in pole position il presidente uscente Romano Canovi. Se non fosse per una dichiarazione di qualche tempo fa resa dallo stesso sindaco di Pavullo, che aveva caldeggiato l'elezione del primo cittadino di Pievepelago Corrado Ferroni. «Per dare un segnale a tutta l'Unione e in particolare ai Comuni dell'Alto Appennino - aveva detto Canovi - alcuni dei quali temono di perdere in autonomia, mi sembrerebbe una buona idea affidare la presidenza a uno dei sindaci di quel territorio che credono nell'Unione così come è stata concepita. Da questo punto di vista un profilo interessante mi pare quello di Ferroni». Un secondo effetto più politico della tornata elettorale sull'Unione, riguarda l'ingresso di nuovi sindaci che potrebbero avere una visione diversa del nuovo ente in termini di confini e servizi associati. Anche su questo tema, le consultazioni che inizieranno a breve dovrebbero fornire un quadro più preciso degli orientamenti delle nuove maggioranze. Primi su tutti i Comuni di Fiumalbo e Montecreto, i cui ex sindaci Nizzi e Cadegiani insieme al primo cittadino di Sestola Marco Bonucchi avevano espresso forti perplessità sull'Unione a dieci Comuni. Addirittura a Montecreto Cadegiani aveva proposto un referendum consultivo fra gli elettori, per capirne l'orientamento. I nuovi sindaci Leandro Bonucchi e Mirto Campi stanno cercando di farsi un'idea più precisa.

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