Muzzarelli: «Per Maserati Modena si fa in quattro»
Il sindaco presto ad un incontro coi vertici del gruppo: «Se c’è bisogno di un’area la daremo, saremo collaborativi e troveremo opportunità: una sfida da vincere»
Il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli, intervenuto in occasione della presentazione di “Modena terra di Motori” ha ribadito il suo impegno e la disponibilità nei confronti della Maserati.
«Le imprese e il lavoro sono al centro del mio programma. Tutte le imprese e tutti quelli che hanno iniziative in questo senso troveranno le porte aperte del Comune. Perchè dobbiamo ripartire col lavoro, con l'occupazione di qualità e non precaria. Il nostro impegno è stare vicino alle imprese. Per questo ho scritto alla presidenza della Maserati per chiedere un incontro e ragionare sul futuro, ragionare sul centro di ricerca dei motori ibridi, perchè questa è una sfida ambientale e tecnologica che tiene insieme la nostra Università, i Centri di Ricerca, e le intelligenze più avanzate che dobbiamo mettere in campo per stare dentro alla competizione col mondo. Ci mettiamo a loro disposizione perchè se la Maserati deve ampliare lo stabilimento, trovare sostegni nelle tecnologie, trovare opportunità, noi vogliamo partecipare e mettere a disposizione la nostra esperienza, anche nelle relazioni col Governo e con Bologna. Se c'è bisogno di un'area la daremo, se c'è bisogno di collaborazione la daremo. Il mio obiettivo è capire quanta dimensione di sviluppo si può portare a Modena, quanta occupazione».
Quindi l'incontro ufficiale sarà a breve?
«Ci siamo già sentiti al telefono, quindi i tempi sono prossimi».
La prospettiva è dunque quella di sostenere i settori legati alla meccanica per rilanciare l'economia modenese in un'ottica nuova?
«Questa è una sfida della modernità, e soprattutto la grande scelta della ricerca. La ricerca del motore ibrido e la grande sfida per la mobilità ambientalmente sostenibile. Questo significa competere con il mondo e continuare a stare nel mondo da protagonisti. E' ora che nella nostra città si mettano da parte quelli che sono sempre e solo per il no. Noi vogliamo ricostruire le condizioni sociali ed economiche per dire di sì alle cose serie che servono a Modena. E la Maserati è una cosa seria che serve a Modena, ed è per questo che io ho messo nel punto prioritario del programma il progetto della città dell'auto, intorno a Maserati e Mef».
Modena è terra dei motori, come lei ha sottolineato...
«Sì, Modena è terra di motori, e la meccanica è il cuore del sistema industriale. Se non ci fosse stata la capacità nella meccanica non avremo neppure il biomedicale, che è nato per un'intuizione della meccanica. La creatività e la genialità proprie della meccanica la rendono tra i settori più importanti per investire ancora sullo sviluppo del nostro territorio; per ottenere quella crescita sostenibile ed inclusiva che sarà il nostro obiettivo strategico dal punto di vista politico, con il quale intendiamo riaffermare il ruolo di Modena nel cuore dell'Emilia e a livello nazionale e internazionale; su questo punto io credo che dobbiamo rafforzare l'unità dell'immagine di Modena, che passa attraverso la cultura, la storia, la tradizione e la modernità. Ed è per questo che credo sia strategico tenere rapporti con le imprese».
In un'ottica di rinnovamento lei accennava anche a un nuovo metodo di lavoro.
«Dobbiamo sviluppare tutto questo cambiando metodo, e dare vita a un tavolo unico per la crescita. Sarà un metodo innovativo, trasparente, per ridare le condizioni di speranza e prospettiva alla città. Il tavolo unico sarà fatto con le esperienze delle forze sociali sulla promozione della città, in previsione anche di Expò 2015. Sarà un impegno totale per rilanciare e assicurare prospettive alla nostra economia. Se qualcuno pensa di voler chiudere Modena dentro le mura, io quelle mura le voglio aprire, e aprire Modena al mondo».
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