Maserati, una mostra per il centenario al Museo Ferrari di Modena FOTO - I VIDEO
Inaugurata la mostra-evento dedicata ai 100 anni della casa automobilistica I visitatori troveranno 32 modelli che hanno fatto epoca e filmati inediti
Silenzio e ammiriamo la storia centenaria del Tridente. La mostra dedicata al centenario della Maserati, "Maserati 100 - A Century of Pure Italian Luxury Sports Cars", che occuperà la Galleria del Mef fino al gennaio 2015 ripercorre il percorso della Casa automobilistica attraverso l’esposizione di alcuni tra i modelli da strada e da pista significativi della sua storia. La mostra, nel museo a poche centinaia di metri dalla sede centrale della Maserati, inizia con un video di alcuni minuti dedicato alla storia dell'automobilismo Maserati, con particolare attenzione a sir Stirling Craufurd Moss, 85 anni, il suo pilota di maggior peso storico. «Per il valore storico dei modelli esposti - spiegano i curatori Antonio Ghini, direttore Mef e Adolfo Orsi jr, erede della famiglia che ne detenne la proprietà dal 1937 al 1967 - si tratta della maggiore rassegna di vetture Maserati mai organizzata al mondo. Dobbiamo dire un grazie soprattutto ai collezionisti». Il visitatore qui trova ogni ben di Dio della casa del Tridente; le vetture esposte oggi sono 21 mentre arriveranno a una trentina, a rotazione, nell'arco dei prossimi 6 mesi di apertura. Tra i pezzi forte del percorso della mostra ci sono infatti automobili come la notissima "Tipo 26", la prima vettura a fregiarsi del marchio Maserati; e la "V4 Sport Zagato" che stabilì il record mondiale di velocità nel 1929 con Baconin Borzacchini, ricarrozzata nel 1934 da Zagato e premiata nel recente concorso d'eleganza di Villa d’Este. Non poteva naturalmente mancare la Maserati "250 F" vincitrice del campionato del mondo di Formula Uno con Juan Manuel Fangio, uno dei principali piloti di ogni tempo, nel 1954 e nel 1957. Una formula uno leggendaria, quella dell’epoca, che contribuì a costruire il mito della Casa del Tridente negli anni ’50. Ma c'è dell'altro per i turisti e gli appassionati di motori d'elite. Proprio come la precedente anche l'esposta "Tipo 60 Birdcage" venne guidata dal famoso pilota Stirling Moss: questa biposto sport a motore anteriore, geniale risposta italiana all'evoluzione dei telai da competizione, realizzata saldando decine di sottili tubi metallici per garantire rigidità e leggerezza, schierata in pista da diverse scuderie private, diede lustro a Maserati ottenendo numerose vittorie a partire dal 1959. Tra le vetture esposte c’è un modello che, rappresenta la prima Maserati stradale: «l’A6 1500" del 1947 carrozzata da Pinin Farina, realizzata partendo da un motore da competizione. Si trattò di un primo tentativo, una sorta di prova generale, che anticipava il futuro della Casa modenese. Facendo un salto temporale in avanti, troviamo lungo il percorso la "3500 GT" del 1957, la prima vettura granturismo. La capostipite che negli anni a venire darà il là alla produzione di altri importanti modelli coupé e spider Maserati, destinati a lasciare il segno nella storia dell’automobile. E poi c’è la prima serie della cosiddetta "berlina più veloce al mondo», la Quattroporte del 1965 appartenuta a Marcello Mastroianni e ieri ripetutamente citata durante l'inaugurazione. «La presenza della mostra sui 100 anni della Maserati nel Museo dedicato a Enzo Ferrari non deve sorprendere. - spiuega il direttore Antonio Ghini -Se Maserati non fosse esistita a Ferrari sarebbe mancato quel prezioso stimolo da rivalità di bandiera che ha contribuito a fare delle automobili di Maranello un successo universalmente riconosciuto. Ricordo infine che sono disponibili per i turisti le nostre bici gialle con le quali possono recarsi a visitare le bellezze del centro di Modena». Adolfo Orsi jr: «Nella difficile scelta tra i tanti modelli, da corsa e stradali, che hanno scritto la lunga storia Maserati, ho cercato di immaginare quale sarebbe stato il dream- garage di ogni appassionato, selezionando il meglio. Sono stato fortunato nel trovare una straordinaria disponibilità da parte degli appassionati collezionisti che hanno generosamente acconsentito a prestare le loro vetture». (s.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
