C’è la festa dell’Albero della Vita
Formigine. Nel parco di villa Sabbatini iniziativa dei volontari dell’Opera Pia
FORMIGINE. Torna domani la Festa dell’Albero della Vita. Come da tradizione, il parco di Villa Sabbatini ospiterà nel fine settimana un calendario d’iniziative organizzate dall’associazione che opera all’interno dell’Opera Pia Castiglioni. Oltre trenta volontari, pensionati e anche giovani, che si prendono cura degli anziani nel centro. Il ricavato dei due giorni sarà utilizzato per comprare letti elettrici.
Si parte domani sera con gastronomia e musica: dalle 19 alle 23 è aperto lo stand gastronomico, dalle 20 alle 24 suon l’orchestra “Stefano Linari”. Domenica appuntamento per il pranzo, su prenotazione, alle 12.30 (per informazioni: 334 9776318 o 347 1002971, costo: 18 euro). Il menu fisso prevede: tortelloni di ricotta burro e salvia, gramigna alla salsiccia, porchetta, dolce, caffè e liquori. Per i più piccoli, alle 17.30 scatta l’animazione. Alle 19 riapre lo stand gastronomico, mentre dalle 20 alle 24 tornano le note. Stavolta l’interpretazione è dell’orchestra “Lello Lelli e Tatiana”. Si chiude alle 23 con l’estrazione dei biglietti della lotteria. La festa sarà rinviata in caso di maltempo. Nelle due giornate saranno aperti anche uno stand di libri (a cura della libreria Gilioli) e uno dell’associazione Albero della Vita. I volontari spiegheranno la loro missione in favore degli anziani, che si traduce in attività di animazione, corsi e anche semplice ascolto. «Avvicinarsi al mondo della sofferenza e della vecchiaia - hanno spiegato - può sembrare difficile, invece basta provare per rendersi conto che quanto si offre è ben poco in confronto a ciò che si riceve. Un sorriso di un anziano è il grazie più significativo che un volontario può ottenere».
L’Opera Pia Castiglioni è un centro di oltre mille metri quadri che ospita circa sessanta persone. Un punto di riferimento insostituibili per l’area del formiginese. All’interno è presente un Nucleo speciale demenze, punto di riferimento a livello distrettuale. L’attenzione del personale è rivolto sia ai pazienti, che non sono ricoverati in modo definitivo, sia ai loro familiari.
Gabriele Farina
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