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Ecco la giunta targata Pistoni

Ecco la giunta targata Pistoni

Con l’omonima Sonia, Pigoni e Savigni certi, dovrebbero entrare Lombardi, Schenetti e Vivi

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Mercoledì c'è il consiglio comunale e forse già domani la giunta sarà definita nei sei nomi che andranno ad affiancare Claudio Pistoni. Il Pd si è riunito lunedì, poi ha incontrato anche il sindaco proponendogli una rosa di nomi, che del resto erano già stati ampiamente discussi e soppesati, tre ancora prima delle elezioni, perchè Pistoni stesso al dibattito fra candidati annunciò le deleghe per Sonia Pistoni, Giulia Pigoni, Mimma Savigni.

Nomi che non sono mai usciti dalla rosa e che sono stati visti in più occasioni in via Fenuzzi in questi giorni che Pistoni ha diviso fra analisi del bilancio e formazione della sua squadra. Alle tre predestinate dovrebbero aggiungersi Andrea Lombardi e Gregorio Schenetti ancora del Pd, uno reduce da cinque anni di attività in consiglio comunale e premiato da un alto numero di preferenze, l'altro impegnato da anni nel progetto della Città distretto che Pistoni ha portato avanti durante tutta la campagna elettorale.

Resta un posto, ed è per la prima eletta della lista Civica Pistoni sindaco, Antonella Vivi, impegnata nel sociale. Questa la rosa, che potrebbe subire qualche aggiustamento dell'ultima ora, ma al momento resta la più probabile. Altra partita è quella che riguarda le deleghe, che non sono ancora assegnate al cento per cento. Per impostazione Pistoni non attribuisce primaria importanza agli incarichi quanto ai progetti, ma una sorta di partita interna si sta giocando, per il ruolo di vicesindaco, per esempio, come per gli assessorati forti, fermo restando che bilancio e urbanistica rimarranno in capo al primo cittadino.

La più certa è Maria Mimma Savigni alla pubblica istruzione; potrebbero esserci Sonia Pistoni all'ambiente, Giulia Pigoni alla cultura o sport, Gregorio Schenetti alle attività produttive, Andrea Lombardi alla sanità, Antonella Vivi ai servizi sociali. Infine c'è la partita del presidente del consiglio comunale, ruolo che che potrebbe premiare in questo caso un rappresentante di qualche anima del Pd poco rappresentata. E sullo sfondo non è tramontata l'ipotesi Giorgio Barbieri.

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