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Giunta, sprint finale con Vandelli e Cavazza

di Davide Berti
Giunta, sprint finale con Vandelli e Cavazza

La prima è un avvocato amministrativista che Muzzarelli vuole all’urbanistica Al presidente del “Ferrari” andrebbero scuola e cultura. Il welfare alla Urbelli

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Si vanno componendo anche gli ultimi tasselli di quella che sarà la squadra che domani Gian Carlo Muzzarelli presenterà al gruppo Pd e poi alla città. Tutto dovrebbe avvenire entro il week end, anche se al sindaco mancano le ultime conferme. E in questi casi un solo tassello potrebbe mettere in crisi tutto il puzzle. Ma al momento gli otto assessori in pectore ci sono tutti. Con una rosa di deleghe da intrecciare e distribuire e sulle quali si lavorerà fino all’ultimo.

QUOTA MALETTI

Un primo incastro nasce da qui. Sia Giuseppe Boschini che Fabio Poggi hanno detto «no». Nessuno dei due sarà l’uomo di Francesca Maletti in giunta. Poggi lo ha fatto sapere ieri in un post pubblico su Facebook. Ecco che il nome, quindi, cambia gli equilibri. In queste ore si aspetta il «sì» di Gianpietro Cavazza, presidente del Centro Culturale Ferrari. Verrebbe spontaneo pensarlo al welfare, ma Muzzarelli, non ne ha fatto mistero, preferisce tenere la delega ai servizi sociali per un assessore di sua stretta fiducia. Così Cavazza potrebbe essere scelto per scuola e cultura, un binomio innovativo che suona come un segnale di modernità e apertura.

IL NODO URBANISTICA

Qui Muzzarelli aveva sempre tracciato un profilo tecnico, al di fuori della politica. E se in un primo tempo si era pensato ad un architetto, da ieri è in pole position il nome di Anna Maria Vandelli. Professionista riconosciuta in modo unanime, esperta di pubblica amministrazione con uno studio legale molto noto anche al di fuori di Modena, capace di intervenire con competenza sulle materie urbanistiche per far fare a Modena il grande salto tra norme e leggi e occuparsi, una volta per tutte, del nuovo Psc.

GLI ALTRI INCASTRI

Se andranno in porto nella giornata di oggi queste due pedine, allora la giunta si potrà, di fatto, considerare chiusa nonostante Muzzarelli sia in grado di fare anche sorprese dell’ultima ora.

E così Giulio Guerzoni avrebbe le deleghe a sport e ambiente - anche in questo caso un binomio innovativo e sensato, sempre che l’ambiente non venga dato agli alleati e allora Guerzoni potrebbe prendere il patrimonio - a Ludovica Carla Ferrari le smart city e l’innovazione, e Giuliana Urbelli sarebbe la donna di fiducia di sanità e della maggioranza del partito per quanto riguarda le politiche sociali e la sanità, in un unico assessorato. L’unico riconfermato sarebbe quindi Gabriele Giacobazzi: per lui lavori pubblici, infrastrutture e mobilità. E non è escluso nemmeno il bilancio, in ballottaggio con la Urbelli.

A proposito di alleati, i due posti che mancano andrebbero a Ingrid Caporioni, che potrebbe prendere la delega all’ambiente e guardare con interesse al centro storico, e Tommaso Rotella per Centro Democratico in predicato alle attività economiche. Questo a bocce ferme: se la giornata di oggi incrinerà anche solo una di queste posizioni, tutto potrebbe rimettersi in discussione anche solo nella logica di uomini e donne in numero pari.

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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