I sindaci in Regione: «Si farà il possibile per il tempo pieno»
Per Spilamberto e Vignola arriva la rassicurazione Intanto i genitori degli alunni hanno già raccolto 3200 firme
Non c’è ancora nulla di scritto nero su bianco, ma si farà tutto il possibile affinché sia Vignola sia Spilamberto abbiano le sezioni in più a tempo pieno per le scuole primarie che tanti genitori e cittadini stanno chiedendo a gran voce. La rassicurazione arriva dai sindaci di Vignola e Spilamberto, rispettivamente Mauro Smeraldi e Umberto Costantini, che l’altro ieri si sono recati negli uffici della Regione per discutere appunto di tempo pieno. Ad incontrare i due primi cittadini erano presenti il vice direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Stefano Versani, l'assessore regionale Patrizio Bianchi e la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Modena, Silvia Menabue. L’oggetto dell'incontro ha riguardato appunto la richiesta di aumentare di una classe il tempo pieno delle scuole primarie “G. Mazzini” di Vignola e dell’istituto comprensivo Fabriani di Spilamberto. La richiesta, sollecitata dai genitori, affonda le sue ragioni nella necessità di organizzare in modo ottimale sia la vita famigliare di studenti e genitori, sia di garantire un importante e qualificato percorso formativo dei ragazzi che frequentano il tempo pieno. A supporto di queste ragioni il sindaco di Vignola e la delegazione hanno consegnato ai rappresentati regionali del mondo della scuola circa 3.200 firme di cittadini vignolesi che si sono fatti parte attiva nella risoluzione del problema (a Spilamberto la raccolta proseguirà durante la Fiera di San Giovanni). «L'incontro è stato proficuo e confidiamo in una risoluzione positiva della vicenda - hanno commentato il sindaco di Vignola Mauro Smeraldi e il sindaco di Spilamberto Umberto Costantini - dal momento che sia il vice direttore dell'Ufficio Scolastico sia l'assessore regionale hanno apprezzato il nostro impegno e soprattutto la partecipazione dei genitori e dei cittadini che hanno sottoscritto la richiesta del tempo pieno. I tempi della decisione non saranno brevissimi; proprio per questo è necessario mantenere alte l'attenzione e la mobilitazione. Il provveditore agli Studi di Modena dottoressa Silvia Menabue ha espresso peraltro la sua disponibilità a prendere in considerazione le nostre richieste». Non c’è ancora nulla di definito, dunque, ma la speranza che la vertenza possa concludersi positivamente c’è. «In Regione – spiega Costantini – è stato molto apprezzato il fatto che dietro a questa richiesta ci fosse un’intera comunità. Non abbiamo ricevuto nessun “niet” e posso dire che, anche da parte della Regione, c’è tutta la volontà di sbloccare la situazione. Siamo in buone mani, anche se ora bisognerà fare i conti con i conti dello Stato».
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