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Stirling Moss: «Che emozione essere qui»

Stirling Moss: «Che emozione essere qui»

L'ospite d'onore dell'inaugurazione ieri è stato un arzillo ultraottenne che in passato ha fatto sognare tutti gli appassionati di motori e di Maserati in particolare. SI tratta del londinese...

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L'ospite d'onore dell'inaugurazione ieri è stato un arzillo ultraottenne che in passato ha fatto sognare tutti gli appassionati di motori e di Maserati in particolare. SI tratta del londinese Stirling Moss, vincitore di 16 Gran Premi e detentore di un ulteriore titolo, quello di pilota che ha vinto il maggior numero di gran premi senza aver mai vinto il titolo mondiale. Il miglior risultato fu infatti il secondo posto in classifica generale ottenuto nel 1955, 1956, 1957 e 1958. Ma in quegli anni, quando correva per le Officine Alfieri Maserati, questo re anche senza corona davvero stupiva tutti per come guidava e vinceva. Durante la sua carriera Moss ha guidato una Jaguar privata e ha corso per Maserati, Vanwall, Cooper, Lotus e Mercedes-Benz. Ha preferito gareggiare a bordo di vetture inglesi perché, secondo una sua celebre battuta, "È meglio perdere con onore in una vettura inglese che vincere con una vettura straniera". Esordì nel mondiale di Formula 1 nel Gran Premio di Svizzera del 1951 al volante di una "HWM-Alta", piazzatosi 14º in griglia, concluse la gara in ottava posizione a due giri dal vincitore Juan Manuel Fangio. L'anno seguente Moss non partecipò a nessuna corsa in F1 ma arrivò secondo nel Rally di Monte Carlo alla guida di un Sunbeam-Talbot 90 con co-pilota John Cooper. Il primo podio nella massima serie arrivò nel gp del Belgio del 1954. Moss è detentore di onorificenze d'alto grado, quella di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico e di Cavaliere del Knight Bachelor oltre ad essere Medaglia d'oro della Federazione internazionale dell'automobilismo 2006.

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