Video a Campovolo per la carpigiana Alesya - IL VIDEO
La cantautrice carpigiana ha infatti scelto il Campovolo come ambientazione per “Apro gli occhi”, il suo quarto singolo. Il brano è la storia di un viaggio, sospeso tra sogno e realtà, il cui video (prodotto dal gruppo modenese The Render) esordisce proprio oggi sul web.
Alesya punta in alto. La cantautrice carpigiana ha infatti scelto il Campovolo come ambientazione per “Apro gli occhi”, il suo quarto singolo. Il brano è la storia di un viaggio, sospeso tra sogno e realtà, il cui video (prodotto dal gruppo modenese The Render) esordisce proprio oggi sul web. «Tutto è nato da un viaggio tra Scozia e Irlanda - ha raccontato Alesya, nome d’arte di Alessandra Adabbo - volevo descrivere la bellezza dei paesaggi e la libertà di volare». L’artista si è affidata al team di Gabriele “Galk” Al-Khrisha, mentre l’illuminazione è stata del produttore, Paolo Boffo, che il 23 maggio ha scelto il luogo in cui avevano cantato gli U2 e Ligabue.
«Ho contattato Valerio Casoli - ha spiegato Boffo - cioè il presidente della Top Gun Fly School Campovolo di Reggio. Gli ho illustrato il progetto e ci ha dato la disponibilità per partire».
È partito così anche il viaggio musicale di “Apro gli occhi”: il video è girato tra la terra e il cielo. Si vedono immagini dell’hangar e di Reggio, ma le scene più significative sono quelle in alta quota. Le riprese sono state effettuate dal basso e dagli aerei, sia con telecamere a bordo sia con GoPro sulle ali e sulla coda.
La sicurezza è stata garantita dalla presenza di due piloti professionisti: Daniele Vezzani e Paolo Parmiggiani. «La fase più critica sono state le riprese - ha spiegato “Galk”, fondatore del gruppo e maturando del Fermi - perché era difficile controllare le telecamere durante le fasi di volo. I piloti dovevano rispettare una distanza minima di sicurezza. In ogni caso, dopo i sopralluoghi, abbiamo girato tutto in un solo giorno, il 4 giugno».
Il singolo, misto di pop e rock, racconta di una storia tra la protagonista e un pilota. «Un viaggio nel tempo», ha spiegato la cantante, originaria di Manfredonia e ora residente a Correggio, in cui s’avvicendano presenza e assenza, sogno e realtà. La prima strofa inizia con la frase “apro gli occhi”, come un richiamo al mondo reale. Nella seconda, si torna verso l’immaginazione con “chiudo gli occhi”. Tra i progetti futuri della cantante “globetrotter” c’è il primo album dopo i singoli “Notte elettrica”, “Dolce pioggia”, “Ghiaccio e polvere” e appunto “Apro gli occhi”.
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