Famiglia nel degrado: arrivano i carabinieri
Una famiglia abbandonata, alle prese con gravissimi problemi di salute, fisica e mentale. Parliamo di una anziana madre 84enne (da qualche settimana ricoverata in ospedale per un tumore che l'ha...
Una famiglia abbandonata, alle prese con gravissimi problemi di salute, fisica e mentale.
Parliamo di una anziana madre 84enne (da qualche settimana ricoverata in ospedale per un tumore che l'ha ridotta in fin di vita) e due figli ultracinquantenni, entrambi carichi di problemi.
«Sono venuta a conoscenza del problema - dice la nipote dell’anziana B.B. - in modo casuale, quando mi è stato detto che la zia era in ospedale. Sono arrivata a casa per salutare i miei cugini ed ho trovato una situazione sconvolgente: sporcizia, servizio igienico poco funzionante, degrado e vestiti dappertutto. Devo ammettere che i miei cugini hanno diversi problemi, uno è affetto da schizofrenia ed è sempre a letto, seguito dal centro di salute mentale e l’altro disoccupato e destabilizzato da anni, a causa della perdita del lavoro».
Ma una situazione del genere non è seguita dai servizi sociali?
«Dovrebbe essere così - continua la parente - ma allo stato dei fatti sembra che l'ultimo intervento sia del 2011, poi solo qualche visita da parte di una infermiera, quattro o cinque volte negli ultimi 3 anni. Quello che maggiormente sorprende è che da qualche giorno ho preso a cuore la situazione ma sbatto contro un muro di gomma».
Ieri la donna ha cercato di dare una “spallata” a questo muro. Ha chiamato i carabinieri (la polizia municipale aveva risposto che si sarebbero dovuti interessare i servizi sociali...) e ora intende andare avanti fino alla soluzione almeno parziale del degrado nel quale ha trovato i propri parenti. «Credo che un Comune che si rispetti abbia l'obbligo di tenere monitorati questi nuclei familiari in grave difficoltà. Aveva anche parlato con l'ex sindaco Luca Caselli ma i risultati non si sono visti. Ho parlato con la Caritas ed hanno effettuato una visita nell'appartamento, dopo di che mi hanno detto che potranno fare qualcosa a livello assistenziale di tipo alimentare. Per il resto si deve muovere il Comune. Intanto voglio andare avanti e cercare le soluzioni possibili al problema, per motivi sia affettivi che di parentela ma anche per motivi umanitari; oggi è davvero incredibile che esistano certe situazioni, ma a sentire la Caritas anche a Sassuolo ce ne sono parecchie».
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