L’assemblea di Coldiretti: «Made in Italy da difendere»
«Sono stati dodici mesi intensi, quelli trascorsi, caratterizzati da eventi importanti, da un’intensa attività sindacale e, nella nostra provincia, anche dalle emergenze imposte da eventi...
«Sono stati dodici mesi intensi, quelli trascorsi, caratterizzati da eventi importanti, da un’intensa attività sindacale e, nella nostra provincia, anche dalle emergenze imposte da eventi metereologici disastrosi come l’alluvione e la tromba d’aria». Ha esordito così Francesco Vincenzi, presidente di Coldiretti Modena, nel suo intervento in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione. «Abbiamo continuato senza sosta la nostra battaglia in difesa del Made in Italy – ha detto Vincenzi - che proprio nelle ultime settimane ha raggiunto un importante traguardo: l’innalzamento della percentuale di succo di frutta nelle bibite dal 12 al 20 per cento. Abbiamo lavorato per rafforzare la nostra presenza nell’economico attraverso i consorzi e le cooperative. Ci siamo impegnati in prima linea per scardinare quella logica del compromesso, che porta all’immobilismo, mettendoci la faccia spesso andando contro gli equilibri consolidati e le soluzioni di comodo».
Ha preso successivamente la parola il direttore di Coldiretti Modena, Antonio Maria Ciri, per un panoramica sulla riforma della Politica Agricola Comunitaria che influenzerà fortemente le decisioni degli imprenditori per i prossimi sette anni.
«L’intesa raggiunta sull'attuazione in Italia della politica agricola comune 2014-2020, che vale 52 miliardi di euro, assicura un sostegno ai settori portanti della nostra agricoltura - ha detto Ciri - e, con esso, garantisce quelle produzioni su cui si fonda lo straordinario successo del made in Italy all’estero, creando occupazione e sviluppo sul territorio. Accogliendo le richieste di Coldiretti si è finalmente avuto il coraggio di colpire le rendite di una casta di intoccabili che rappresenta lo 0,2% della platea dei beneficiari ma che ha assorbito il 15% del sostegno all'agricoltura».
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