Giunta Muzzarelli: ecco gli assessori e le deleghe
Ultima giornata di consultazioni, si consolidano nomi e deleghe: oggi l’annuncio Muzzarelli si tiene la sicurezza: «Analizzare forza e limiti di chi ci ha preceduto»
Il sindaco ha ufficializzato la squadra di Giunta. Otto persone, 4 uomini e quattro donne. Ecco chi sono e le loro deleghe
Muzzarelli: sicurezza e lgalita', europa e cooperazione
Gianpietro Cavazza: vicesindaco con deleghe a cultura, rapporto con lk_niversita' e scuola.
Anna Maria Venturelli: urbanistica, edilizia, politiche abitative, aree produttive.
Giulio Guerzoni: sport, politiche giovanili, ambiente, politiche energetiche, servizi civili, protezione civile e volontariato.
Gabriele Giacobazzi: lavori pubblici, patrimonio, infrastrutture, reti, mobilita', sicurezza del territorio.
Ingrid Caporioni: lavoro, formazione professionale, partecipazione, quartieri, centro storico, pari opportunita'. Ludovica Carla Ferrari: bilancio, finanze, tributi, sistemi informatici e smart city, personale, riforma della pubblica amministrazione.
Giuliana Urbelli: coesione sociale, sanita', welfare, integrazione e cittadinanza.
Tommaso Rotella: attivita' economiche, turismo, commercio, agricoltura, artigianato, pmi, cooperazione, promozione della citta'
Tutto confermato quindi. Una giunta sostanzialmente nuova, con un solo elemento di continuità con gli ultimi due anni di governo Pighi, e cioè quel Gabriele Giacobazzi che sarà il vero braccio destro di Muzzarelli.
Discorso diverso, invece, per il ruolo di rappresentanza del vicesindaco. Si era da subito pensato ad una donna, poi l’ha spuntata Gianpietro Cavazza, che avrà con tutta probabilità la delega a scuola e cultura, un binomio certamente innovativo e di grande impatto anche sulla strategia che Muzzarelli vorrà seguire.
Cavazza è in quota Maletti, rappresenta il mondo cattolico, guida il Centro Culturale Ferrari ed è persona preparata sia politicamente che tecnicamente.
Giuliana Urbelli, consigliera comunale uscente, avrà la responsabilità, non piccola, del welfare. L’altro pezzo di una certa importanza è rappresentato dal nodo urbanistica, con l’avvocato Anna Maria Vandelli che avrebbe accettato l’incarico fiduciario assegnatole da Muzzarelli: un ruolo squisitamente tecnico, da giocare in pieno accordo col sindaco. A Ingrid Caporioni il centro storico, la cooperazione e le pari opportunità, se queste si tradurranno in una delega esplicita. Guerzoni certamente allo sport e con una responsabilità che sarà ufficializzata oggi tra ambiente e patrimonio. Ludovica Carla Ferrari prenderà la delega alla smart city mentre Tommaso Rotella avrà commercio e turismo.
Ieri, a proposito di deleghe, Muzzarelli ha ufficializzato quella che sarà anche una delle sue competenze: la sicurezza. «Sicurezza e legalità rappresentano premessa e condizione del progresso di ogni comunità. «La delega alla Sicurezza sarà una delle competenze dirette del sindaco, a sottolineare l’importanza che voglio attribuire a questo tema. E l’incontro ha rappresentato l’inizio di un rapporto che approfondiremo con tutte le forze dell’ordine e i volontari delle associazioni».
Per Muzzarelli, nell’ambito del Patto per Modena sicura recentemente rinnovato, è necessario «creare le condizioni per sviluppare la massima collaborazione interforze allo scopo di garantire un’efficace azione di prevenzione e il controllo del territorio», senza dimenticare, però, la necessità di una legge nazionale che attribuisca al sindaco “un ruolo attivo della gestione delle politiche integrate per la sicurezza urbana».
Ieri è stata anche la volta dell’assemblea comunale. Terminata la partita dell’Italia il Pd ha provato ad esprimersi su altri livelli.
Muzzarelli ha continuato a cucire tra squadra di governo e partito: «Andrea Sirotti ha aperto una fase di confronto nel partito che va elaborata. Vanno analizzati i limiti e la forza della giunta precedente. C’è stato uno schema di arrocco che rotto i rapporti ma in mezzo c’erano cose ben fatte. Non parliamo più di noi e voi, superiamo la cultura della chiusura e non guardiamo al programma come l’elenco delle promesse».
All'ordine del giorno, alla vigilia della prima riunione del nuovo Consiglio comunale, l'analisi del risultato del voto alle amministrative e alle europee e la piena affermazione del candidato a sindaco di Modena sostenuto dal Partito democratico.
Il segretario cittadino del Pd Andrea Sirotti, nella sua introduzione ai lavori dell'Assemblea, ha ribadito che, chiusa la fase della campagna elettorale, occorre ora riprendere con maggior vigore quel percorso di cambiamento che era stato al centro della discussione congressuale: «Abbiamo detto a Congresso che il cambiamento, l'innovazione e il rinnovamento sarebbero state le coordinate del nostro lavoro sulle quali avremmo svolto il nostro lavoro. - ha confermato Andrea Sirotti ai presenti - Adesso, dopo una impegnativa campagna elettorale, dopo aver conseguito il risultato che tutti auspicavamo, si tratta di avviare, anche nel Partito, questo processo di forte innovazione. Nelle prossime settimane convocheremo gli organismi dirigenti per avviare un progetto organico di riorganizzazione del Partito modenese».
@dvdberti
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