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Mirandola, la terra trema ancora panico e polemiche

Mirandola, la terra trema ancora panico e polemiche

All’una un boato e una scossa che scuote le case. La gente spaventata in strada Sotto accusa gli esperimenti al Cavone: «Fermateli». Il sindaco: «Nessun legame»

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MIRANDOLA. Un boato, poi la terra che salta e i muri delle case che si scuotono. Si è risvegliata così la Bassa del “cratere”, all’una della notte tra giovedì e ieri. L’epicentro è stato registrato dall’Ingv all’incrocio tra la Statale 12 e via Valli,tra Fossa e Quarantoli, poco fuori Mirandola, in direzione Poggio Rusco. Il terremoto ha raggiunto una magnitudo considerata modesta (2.8), ma la altrettanto modesta profondità (3.5 km) e soprattutto l’area interessata - siamo “in ambito” Cavone - hanno scatenato timori. Perché se tanti non se ne sono accorti, non sono meno quelli che si sono svegliati e spaventati. E in molti, fino a San Felice e Finale, hanno deciso di trascorrere la notte in auto. Memori di quella scossa che la notte del 20 maggio 2012 “preavvisò” della tragedia in arrivo dopo le 4. Il resto lo ha fatto il tam-tam dei cittadini, la cui semplice emotività è ancora alta. Senza considerare quanti, dopo due anni e passa, continuano a scambiarsi - a volte patologicamente, a volte terapeuticamente - aneddoti e racconti di quei giorni. Quella del terremoto è una paura che non guarisce, insomma. Ed ecco che su siti, blog e messaggi sono state elencate una serie di scosse meno percepite di questi ultimi tempi, localizzate proprio nell’area del Cavone (che interessa Mirandola, Novi, San Possidonio). Come a significare che gli ultimi 50 anni di estrazioni (perché a Mirandola è dal primo dopoguerra che si estraggono idrocarburi), incattivite da un decennio di estrazioni e reiniezioni (si spinge acqua nel sottosuolo per farne uscire il gas o il petrolio residui) continuano a innescare assestamenti o reazioni telluriche all’azione dell’uomo. Come a significare ancora che le più recenti registrazioni-sperimentazioni in corso al Cavone (le ultime reineizioni sono state da poco concluse) possano essere state causa o concausa dell’evento. La super commissione Ichese ha ipotizzato che queste estrazioni possano avere “acceso” in anticipo nel 2012 il terremoto che si stava comunque “caricando”. Le conclusioni non erano però state rese note. Una volta scoperte dalla rivista Science, è sopravvenuto un accordo di “sperimentazione” teso in sostanza a dimostrare l’innocenza del Cavone. Ma la gente la pensa diversamente e sono arrivati appelli al sindaco di Mirandola Benatti perché si faccia interprete di uno stop agli “esperimenti” al Cavone. Il sindaco però ha risposto picche. «Signor sindaco, le chiediamo di far cessare le trivellazioni al Cavone, non vogliamo ripetere l'esperienza di due anni fa», scrive Morena. «Sindaco si faccia sentire perché questa non è natura. La prego di attivarsi perché cessino subito le sperimentazioni di trivelle e simili». Il sindaco però esclude qualsiasi collegamento tra la scossa e le sperimentazioni: «Bisogna abituarsi a convivere con i terremoti qui come in tutta Italia», dice. Benatti ha escluso di aver «contattato Gas plus o il laboratorio per prendere informazioni specifiche», in quanto «i terremoti avvenivano anche prima del Cavone e avverranno anche dopo». Tesi fatta propria anche dall’assessore regionale Vecchi, mentre il geologo Ortolani consiglia prudenza.

Ieri intanto si è tenuta una riunione tra Regione, Provincia e tecnici impegnati nel laboratorio. «Dal maggio 2012 ad oggi sono stati rilevati oltre 2000 eventi sismici in un’area di 20 chilometri di raggio intorno a Mirandola - dice la nota diffusa al termine della riunione - mentre nel 2014 gli eventi con magnitudo maggiore di 2 sono stati solo 7 incluso quello della notte scorsa. Nel corso della sperimentazione sul campo non sono stati rilevati eventi sismici; le attività svolte rientrano tra quelle già autorizzate e sono effettuate in condizioni di assoluta sicurezza».

Riguardo la possibilità di microsismicità indotta dalle prove di reiniezione in atto, come da programma concordato tra Gas plus titolare della concessione Cavone, Regione e Ministero sviluppo economico, segnalate dal geologo Paolo Scandone, il sindaco aggiunge che «il geologo dovrebbe piuttosto preoccuparsi di dare risposte chiare che la sua commissione non ha dato, perché non è possibile dire tutto e il contrario di tutto. È ora che si prendano le loro responsabilità». Gli onorevoli Pd, Vaccari e Ghizzoni, attaccano i grillini per le loro alleanze europee «con chi è favorevole al fracking». Comunque sia, il sisma di ieri non ha fatto danni ma le persone non si sentono tranquille. Preoccupazioni fatte proprie dal dottor Gasparini (Medici per l’ambiente) e dai comitati No Triv, che proprio oggi a Rivara hanno organizzato un vertice su commissione Ichese e il Cavone.

Alberto Setti

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