A Castelfranco il grasparossa nasce dal cuore
Vigneron si diventa, questa è la storia di Alberto Salvadori pragmatico imprenditore di una ditta di trasporti internazionali che seguendo il cuore e la passione ha realizzato un sogno. Quando si...
Vigneron si diventa, questa è la storia di Alberto Salvadori pragmatico imprenditore di una ditta di trasporti internazionali che seguendo il cuore e la passione ha realizzato un sogno. Quando si dice realizzare un sogno, non si può trovare un esempio più calzante, infatti nel 1999 la madre Anna Maria da poco scomparsa apparve al figlio Alberto invitandolo a dedicarsi alla viticoltura. Fu così che in quel terreno ereditato a Piumazzo conosciuto con il nome di “Battagliola” fino allora seminato e arato, vennero messi a dimora filari di barbatelle di Lambrusco Grasparossa e nacque l'azienda Agricola La Battagliola. Attualmente la Cantina propone due etichette di Grasparossa Charmat, entrambe col nome “La Battagliola” ma una ha stampato in etichetta il numero 15 e l'altra, novità dell'annata 2013, il numero 30, queste cifre corrispondono al grado zuccherino; la 15, più secca e tannica, è vinificata in purezza, la 30 è più morbida e demi sec, con all'interno un taglio di Lambrusco Ancellotta del 15%. Due vini dal colore rosso rubino scuro con riflessi violacei con schiuma cremosa, profumo deciso di frutti di bosco e ciliegia, buon'acidità, piacevolezza di beva. La scelta tra le due etichetta sta tutta nel gusto personale, ottimo per accompagnare piatti emiliani ma anche la pizza o il baccalà, temperatura di servizio 14 gradi. Da segnalare il raffinato packaging.
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