Parliamoci, "Al centro del futuro"
Scriveva nei giorni scorsi Sergio Marchionne ai lavoratori Maserati di Grugliasco che l’azienda ha di fronte a a sé un’occasione unica: “Dimostrare che l’Italia può giocare un...
Scriveva nei giorni scorsi Sergio Marchionne ai lavoratori Maserati di Grugliasco che l’azienda ha di fronte a a sé un’occasione unica: “Dimostrare che l’Italia può giocare un ruolo da protagonista nel mondo dell’auto e che anche qui un nuovo modo di fare industria è possibile”. Lo scriveva dopo uno sciopero e nel mentre infinito di una relazione sindacale complicatissima. Lo scriveva mentre a Modena, dove la Maserati è nata e conserva la testa, una nuova stagione amministrativa si apriva con un’attenzione particolare proprio verso la Maserati. Con l’offerta di una disponibilità ad aiutare, a costruire le condizioni di un nuovo sviluppo, a fare insieme un futuro di lavoro, diverso e innovativo: una mano tesa che è di fatto un invito (se non un pressing) a Marchionne e al suo management perché considerino questa “terra di motori” il luogo ideale e naturale per dare casa a nuovi progetti, soprattutto nel campo della ricerca. Una risposta indiretta e assolutamente non richiesta, anche alle parole del gran capo di casa Fiat: quell’aspirazione a essere ancora protagonisti, dentro un modo nuovo di intraprendere e produrre, a Modena è condivisa. Normale che da Maserati sia arrivato un “grazie, ma ora non abbiamo bisogno”: i piani industriali conosciuti delimitano chiaramente la presenza del marchio e i confini (ancora da riempire) che gli sono stati dati. Ma se l’ambizione è quella contenuta nelle parole di Marchionne agli scioperanti Fiom, quei piani potranno e dovranno essere aggiornati, riscritti, arricchiti. E se quel giorno Marchionne dovrà individuare un luogo e un modo di pensare il futuro in cui le sue parole trovano accogliemento, Modena farà bene a dare il massimo di sé per candidarsi a interlocutrice privilegiata. Senza pensare solo a capannoni da rendere agibili, a operazioni immobiliari o a eventuali... conseguenze sul traffico (perché abbiamo sentito anche questa di recente). Non è solo la partita del nuovo sindaco, questa: difficile che passi da altre strade un cammino che riporti Modena al centro del suo futuro.
@engraz
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