Barbolini: «La giunta non aumenti le tasse»
Maranello. Il capogruppo della lista civica subito all’attacco della maggioranza «Da Morini autocelebrazioni. Nessuna chiarezza sulle linee programmatiche»
MARANELLO. «Da Morini solo autocelebrazione, pronti a un’opposizione durissima». A pochi giorni dal primo Consiglio comunale dopo le elezioni, Luca Barbolini torna alla carica. Il capogruppo della Lista Civica per Maranello, già candidato in una coalizione di centrodestra, ha accusato il sindaco di non aver presentato gli indirizzi generali di governo. Il primo cittadino aveva illustrato le sfide per il futuro: «tutela dell’ambiente, equità, servizi sociali e politiche distrettuali, giovani, frazioni». Massimiliano Morini aveva anche aperto alle opposizioni, ma per Barbolini non è stato sufficiente. Per lui «non sono stati presentati gli indirizzi generali di governo, probabilmente per evitare il confronto con le opposizioni». Critiche anche per la Giunta. «Oltre ad essere confermati due assessori (Patrizia Caselli e Nicola Montone) che, nella passata legislatura, non hanno certo brillato per i risultati prodotti, i nuovi componenti non sembrano avere le competenze e l’esperienza per essere all’altezza della situazione; la nostra opposizione sarà costruttiva, ma diventerà durissima se Morini continuerà ad utilizzare la leva della tasse per far quadrare i bilanci». Barbolini s’è scagliato altresì contro la nomina di Mauro Simonini alla presidenza del Consiglio. La decisione di nominare il candidato della lista civica “La tua Maranello” (forte dell’11,64% delle preferenze) ha rinvigorito una polemica già rivolta all’indomani dell’esito elettorale dallo stesso politico-ingegnere, poi invitato dagli interessati ad «imparare ad accettare la sconfitta». «Come da copione - ha sostenuto il capogruppo della Lista Civica Per Maranello - è stato premiato con la poltrona e l’indennità di presidente del Consiglio comunale Mauro Simonini, fino a pochi mesi fa all’opposizione con l’Udc; nella passata legislatura Simonini ha votato contro i bilanci dell’allora assessore Morini, ma poi improvvisamente sembra essere stato folgorato da Morini sulla via di Damasco; peraltro, prima del salto della quaglia a sinistra, l’Udc, confluito poi nella lista di Morini, ha anche votato contro al bilancio preventivo 2014 dello stesso Morini; mi chiedo se questo è un indice di affidabilità e credibilità? La nostra coalizione non poteva dare il proprio assenso alla proposta della maggioranza della candidatura di Simonini». Rispetto alla mancata elezione del vicepresidente del Consiglio si registra un pass indietro rispetto all’apertura al Movimento 5 Stelle. «Non ci riteniamo responsabili: non potevamo infatti accettare il veto dei grillini, arrivati terzi alle elezioni dopo di noi, sul nostro candidato alla carica di vicepresidente del consiglio comunale, presumibilmente per questioni ideologiche».
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