E dall’aula arriva un’apertura di credito
Plaudono il Centrosinistra e il predecessore Pighi, Pellacani: «Obiettivi condivisibili, vediamo i fatti»
Muzzarelli incassa ancora consensi. Era forse un passaggio scontato, ma il discorso di presentazione al nuovo Consiglio comunale sembra mettere d’accordo tutti, o quasi. Le reazioni dei membri dell’aula paiono sostanzialmente favorevoli, nonostante qualche riserva e alcuni «è ancora troppo presto per giudicare». Partiamo dall’area di centrosinistra, base della nuova Giunta, dove l’intervento del primo cittadino viene definito di «alto profilo, concreto, rivolto al futuro, inclusivo». Sono questi, infatti, gli aggettivi che il capogruppo Pd in consiglio comunale, Paolo Trande, utilizza per descrivere il discorso del primo cittadino. «Gli assi indicati dal sindaco – lavoro-crescita, partecipazione e attenzione all’ambiente – rivelano un impostazione importantissima. Ora si tratta di trasformare tutte queste sollecitazioni in proposte, e di attuarle». Promozione completa anche da parte del sindaco uscente.
Per Giorgio Pighi, infatti, l’intervento di Muzzarelli rivela «un ottimo impianto. Penso possa lavorare bene. D’altronde bisogna riconoscergli la capacità di essere riuscito a creare una buona sintesi rappresentativa per l’area del centrosinistra» Ma sostanziali apprezzamenti arrivano anche dall’opposizione. Giuseppe Pellacani, capogruppo di Forza Italia, spiega che il discorso del primo cittadino «mi è piaciuto. Questa è la seconda volta che manifesta la volontà di aprire un dialogo costruttivo con le opposizioni. È un impostazione che condivido, e su questo sono abbastanza fiducioso». Gli fa eco Luigia Santoro, consigliere che sostituisce Carlo Giovanardi nel ruolo di rappresentante del Nuovo Centrodestra. «Se il buongiorno si vede dal mattino direi che questo discorso sia un ottimo inizio. Cosa ho apprezzato di più? Probabilmente la disponibilità all’ascolto». Anche se, in merito, a differenza di Pellacani, l’esponente Ncd sembra avere qualche dubbio: «Vedremo, ma ci credo fino ad un certo punto». Valutazioni positive anche per quanto riguarda i contenuti programmatici, nonostante rimangano alcune riserve. È lo stesso Pellacani a premettere che «è ancora presto per giudicare. Gli obiettivi tracciati da Muzzarelli sono condivisibili - anche in questo caso primeggia, su tutti, il tema del rilancio dell’economia e del lavoro – ma dovremo guardare alla loro attuazione, al modo che verrà scelto per raggiungerli». A discostarsi in parte dal coro è Antonio Montanini, reduce dal buon risultato elettorale della sua lista “Cambia modena”. «Le cose che vorrebbe fare le aveva già dette da tempo. Stiamo ancora aspettando di capire come le voglia fare». Non dissente con le parole pronunciate dal neo sindaco; anche perché, aggiunge, «sono principi a volte anche un po’ ovvi». Sui quali restano però alcuni dubbi: «Manca un progetto, una pianificazione seria, in particolare sul fronte dello sviluppo economico. Su questo penso che Muzzarelli non abbia le idee ben chiare. Da parte nostra, mettiamo a disposizione le idee, e saremmo ben lieti di poterci sedere ad un tavolo per discutere». Il M5S con una nota commenta «Il discorso di insediamento di Muzzarelli ha toccato diversi punti caratterizzanti il nostro programma, quindi non possiamo che auspicare che dalle parole si passi a fatti che possano rilanciare la città». Ma prende le distanze da alcuni punti come il S. Agostino «che rischia di diventare un chioschi due» Adriana Querzé, di “Per me Modena” preferisce non commentare a caldo, specificando di volerne discutere con i rispettivi sostenitori in modo da analizzare meglio il discorso.
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