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Modena: “Sentinelle in piedi” e Arcigay in piazza Grande con qualche scintilla - VIDEO/1 - VIDEO/2

di Gabriele Farina
Modena: “Sentinelle in piedi” e Arcigay in piazza Grande con qualche scintilla - VIDEO/1 - VIDEO/2

La protesta silenziosa contestata da un flash mob rumoroso Polemica a distanza tra Carlo Giovanardi e Franco Grillini

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Il silenzio e la danza. Ieri pomeriggio piazza Grande ha ospitato una veglia delle Sentinelle in Piedi e un flash mob dell’Arcigay. I primi, circa quattrocento persone, hanno occupato in file parallele la Preda Ringadora fino a quasi piazza XX Settembre. Libri in mano e testa china, hanno protestato contro il ddl Scalfarotto sull’omofobia. «Siamo teste pensanti - ha spiegato Giovanni Giannasi, rappresentante dell’associazione - non vogliamo andare in prigione per aver detto che il matrimonio è tra un uomo e una donna. Non siamo omofobi, ma non ci deve essere neanche eterofobia». I secondi, circa la metà, hanno danzato davanti a loro sulle note di Vogue ed Express Yourself di Madonna. «Se non hanno nulla contro di noi - ha ribadito Alberto Bignardi, presidente del gruppo modenese - vengano al Gay Pride. Rispondiamo con amore al loro odio». Nessun contatto tra i due gruppi: le Sentinelle hanno continuato a leggere mentre una folla di curiosi, tra cui tanti giovani e alcuni politici, assisteva alla scena: musica e movimenti di danza che si svolgevano davanti a un “muro” umano, impassibile e silenzioso. «Non rispondiamo alle provocazioni», aveva esortato Giannasi prima del via. «La scelta del sindaco Muzzarelli è stata inappropriata - aveva ribattuto Bignardi - è stato dato loro lo stesso spazio della Maserati, che farebbe bene a dissociarsi». «La manifestazione era prevista da tempo - ha replicato lo stesso Muzzarelli - e si è trovato insieme una soluzione condivisa. Non mi pare che ci siano manifestazioni d’odio di cui si parla. È necessaria più serenità». «La nostra battaglia è più forte delle provocazioni - ha aggiunto Carlo Giovanardi (Ncd), sistemato in terza fila con un libro in mano - ci hanno sfidato ma nessuno si è mosso». Il senatore ha ribadito che la manifestazione era prevista da mesi, esortando a notare il carattere pacifico delle Sentinelle e il numero dei presenti. In tanti hanno scattato video e foto. Tra loro Franco Grillini di Gaynet che ha postato in tempo reale quanto accadeva con commenti pungenti: «Stanno leggendo il Kamasutra?» o «le Sentinelle bloccano un matrimonio etero». Duro l’attacco di Andrea Bosi (Sel): «protestare riparandosi dietro la libertà di espressione è una miseria che si commenta da sé. Ogni legge può essere migliorata ma non si può non partire dalla difesa dei più deboli». Terminata la veglia, Giannasi ha rimarcato che nel nuovo testo non si definisce cosa sia l’omofobia e ha sottolineato l’importanza della famiglia tradizionale, suscitando tanti applausi, tra cui qualcuno provocatorio misto a fischi dal secondo schieramento. «La famiglia tradizionale è quella in cui i mariti ammazzano le mogli e i figli», ha concluso una manifestante.

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