Si schianta al Mugello, muore 43enne di Modena
Massimiliano Davoli, gommista e motociclista esperto. L’amico in pista con lui: «Malore o guasto: ha tirato dritto in curva»
«La stessa scena dell’incidente di Senna. Massimiliano ha affrontato la curva ed è come se avesse tirato dritto, la moto non si è piegata, non c’è stata frenata. E lui è andato fino in fondo, ha attraversato tutta la via di fuga sino a schiantarsi ai duecento all’ora contro la barriera della curva Bucine, quella vicino a l traguardo del Mugello. E poi, per quanto ci abbiano provato per tantissimi minuti, per il mio amico non c’è stato nulla da fare». Massimiliano Davoli, 43 anni, di professione gommista e motociclista di lungo corso con tanto di apposita licenza, ha perso la vita ieri mattina all’interno della pista dell’autodromo del Mugello a Firenze. Erano passate da poco le 10 quando nel circuito si è sentito il boato dello schianto della Yamaha R6: è intervenuto il 118, i soccorsi si sono prodigati a lungo, è arrivato anche l’elicottero, ma il cuore del giovane modenese si è bloccato prima del trasporto all’ospedale.
«Eravamo al Mugello - spiega Matteo Verri, pure lui gommista e appassionato di motociclismo - perché, come ormai è tradizione da anni, partecipiamo a questo evento promozionale che ci è offerto da una ditta di pneumatici. Oltre a fare lo steso lavoro, io e Massimiliano corriamo in motocicletta da oltre dieci anni. Abbiamo fatto tante corse insieme, a livello amatoriale ma siamo ormai pressoché dei semi-professionisti. Tant’è che Massimiliano aveva la licenza, il patentino per correre come pilota. Sono la settimana scorsa eravamo a Marzaglia per le gare in quel circuito. Insomma, ne abbiamo fatte tantissime di corse insieme».
«Io avevo appena finito il mio giro - prosegue ancora choccato l’amico - ,quando ci hanno avvisato dell’incidente. Ho avuto modo di parlare con i responsabili della pista che hanno visto il filmato. È come se la moto abbia tirato dritto senza girare. A questo punto o è stato un malore improvviso o un blocco, un guasto meccanico alla moto. Quella sua moto che metteva a punto in modo perfetto, con grande cura. Poi hanno cercato di rianimarlo 15-20 minuti, cercavano di stabilizzarlo. Ma alla fine non c’è stato nulla da fare».
Massimiliano Davoli era cotitolare dell’officina gomme Z.B in via Benassi, lascia la sua compagna e i due figli gemelli, maschio e femmina. Non appena le autorità daranno il nulla osta, la sua salma farà ritorno a Modena per il rito funebre.
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