Cognento, razzia di 300 capi pregiati al maglificio - VIDEO FOTO
Sono stati presi e caricati solo i pezzi più costosi e tanto cachemire: un colpo su commissione da almeno 30mila euro
Ancora un furto su commissione, questa volta ai danni di una ditta d’abbigliamento, portato a termine senza sbavature “professionali” a Cognento, una delle frazioni più tartassate dai ladri. I malviventi qui hanno in questi ultimi tempi saccheggiato non soltanto i vari capannoni collocati nell’area a ridosso del cavalcavia ma anche le abitazioni. Ci sono strade in cui è difficile trovare residenti “superstiti” dall’ondata di furti in casa e nei garage e che ha visto protagonisti ladri che si arrampicano dalle finestre, che forzano ogni tipo d’accesso per fare man bassa di monili, denaro, auto nei garage qualora trovino in casa il mazzo di chiavi e quant’altro. In questo contesto a dir poco disarmante si colloca anche il colpo da almeno trentamila euro inferto alla Maglierie Pierotti srl, un capannone in via Campagna che è pure spaccio. Tra sabato e domenica, verso le 3, il titolare Alessandro Pierotti ha sentito squillare il cellulare: il sistema d’allarme di cui si è dotato per proteggere la ditta è collegato direttamente anche con il suo smartphone in caso d’intrusione, in modo da poter agire di conseguenza in tempi.
E in tempi rapidissimi infatti Pierotti si è portato al maglificio, ma ormai i ladri avevano caricato su un furgone la merce e si erano eclissati nella notte. Da quanto appurato la squadra entrata in azione ha provato a forzare anche sul davanti del capannone per pi scegliere un accesso sul retro, più appartato, meno visibile e più funzionale ai loro scopi. E una volta entrati all’interno, come ha spiegato il titolare ieri mattina sul posto con la moglie durante il sopralluogo della polizia scientifica per cercare tracce e indizi, i ladri hanno praticamente scelto trecento capi d’abbigliamento, parecchi già in esposizione appesi agli stendini. Capi pregiati da donna e da uomo, tanto prezioso cachemire, merce si invernale che estiva, una collezione da bambino, solo quella più costosa. Infatti è come se chi ha commesso il colpo avesse già chiaro cosa dovesse rubare e cioè esclusivamente i capi d’abbigliamento di più valore.
Nicola Fabbri, presidente della Cna, va alla carica: «La nostra città sta conoscendo una recrudescenza di fenomeni criminosi in diverse zone industriali e artigianali. Abbiamo chiesto al neo sindaco Giancarlo Muzzarelli di incontrarci per fare il punto della situazione. Questi continui furti, infatti, non solo determinano un diffuso senso di insicurezza, ma alimentano anche quel clima di precarietà che sta coinvolgendo numerose attività produttive. Crediamo sia il momento per fare un quadro delle zone più a rischio e studiare di conseguenza le eventuali contromisure, con il coinvolgimento di tutte le forze dell'ordine».
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