Aggredisce il prete dopo la confessione: "Sembrava posseduta" - GUARDA IL VIDEO
Parrocchia di Cognento, Modena. Don Franco: «Quella donna s’è trasformata in viso, occhi spiritati, voce da uomo: mi ha sbattuto contro il muro e picchiato»
«Subito dopo la confessione quella donna si è alzata in piedi e si è trasformata. Il suo volto era diventato rigido, teso con una espressione cattiva, truce. Gli occhi erano spiritati. La voce è diventata maschile, bassa, profonda, roca. Aveva la bava alla bocca. Ha urlato «Questa è casa mia. Sono io che comando qui». Mi ha preso la testa e me l’ha sbattuta più volte contro al muro. Poi mi ha sferrato dei pugni, mi ha colpito al volto e al torace. Erano colpi potenti. Mi ha tenuto in “ostaggio” per un’ora. In quattro, fuori, cercavano invano di entrare, di sfondare la porta, ma lei riusciva a tenerla chiusa da sola. Aveva una forza incredibile». Don Franco Malagoli, 76 anni, parroco di Cognento, ha tenuto il ghiaccio tutta notte per calmare l’effetto dei colpi di una donna, sui trent’anni, che domenica verso le 19 si è scagliata contro di lui dopo essersi improvvisamente “trasformata”. Il religioso ammette: «Posso affermare di avere una certa esperienza nel campo. Per almeno 50 anni sono stato cappellano a Villa Igea. In questo caso dobbiamo valutare bene se si tratta di un caso di possessione o di isteria. Per la possessione mancano alcune caratteristiche tipiche, come ad esempio quella di parlare più lingue. Però la “trasformazione”, come ho potuto vedere personalmente, c’è stata». Ora la donna è ricoverata preso l’ospedale di Baggiovara, per “stabilizzare” le sue condizioni: almeno in sei o sette persone l’altra sera sono dovute intervenire per immobilizzarla e consentire il suo trasporto in ambulanza all’ospedale, per il trattamento in Diagnosi e cura. Ma torniamo in parrocchia a Cognento. «Erano circa le 19 - spiega don Franco - quando si presenta in chiesa questa donna, corporatura normale. Mi chiede di essere confessata. Io la faccio entrare in canonica e nel mio ufficio la confesso. Tutto procede bene, nulla lascia presagire a quello che poi accade improvvisamente. Quella donna si è trasformata. Urlava frasi sconnesse e anche frasi come «Ora ci sono io qui, comando io. Tu tornatene da dove sei venuto». Le grida disumane della donna sono state sentite al bar vicino e le due dipendenti sono venute per soccorrermi. Uno di questa, la signora moldava, si è avvicinata e lei le ha strappato i capelli, le ha portato via una grossa ciocca. Le ha fatto molto male. Diceva “Vattene al tuo paese” e la moldava “Ma io ho un figlio” e lei “Allora portalo a me”. Anche la perpetua si è avvicinata, lei l’ha spintonata facendola cadere».
«Poi dopo poco - aggiunge don Franco - sono arrivati anche il marito e il padre di lei. Il marito era sconvolto, il padre è riuscito ad entrare nello studio e l’ha affrontata, cercava di parlarle, di calmarla ma sembrava che non lo riconoscesse, almeno sulle prime. Intanto era stata chiamata la polizia e poi il 118. Poi è arrivato anche un esorcista dalla Casa del Clero accanto alla nostra parrocchia. Non ha fatto alcun rito perché ormai, con una fatica estrema sono riusciti in tanti ad immobilizzarla e a portarla via. Si divincolava come un serpente. Quanto a me... mi sono curato con il ghiaccio. Le botte mi fanno male, ma passeranno». Sul posto come ha spiegato don Franco, anche un esorcista. «La donna, che abita in provincia - afferma don Franco - sabato era proprio andata da lui, mi sembra avesse accompagnato un’altra persona. Chissà. Ora dobbiamo valutare se si tratta davvero di possessione o un caso di isteria. Ci risulta che la sorella sia in cura presso una struttura. Insomma, ci sono tante componenti da valutare. Alcune connotazioni della possessione c’erano, le ho potute vedere. Ma è ancora presto per sostenerlo».
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