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Guiglia, fingono di prendere il sole e fanno razzia nelle auto

di Matteo Florini
Guiglia, fingono di prendere il sole e fanno razzia nelle auto

Coppia di nomadi è stata bloccata dai carabinieri a Ponte Samone di Guiglia Sono accusati di una raffica di furti nelle zone fluviali del nostro Appennino

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GUIGLIA. Prendevano il sole nelle acque del Panaro fingendosi turisti ma poi razziano le auto di chi aveva voluto trascorrere la giornata lontano dal caldo della città e della pianura. A smascherarli e far scattare ai loro polsi le manette i carabinieri della Compagnia di Pavullo, con l’aiuto dei colleghi di Serramazzoni e Sestola che lo scorso weekend hanno arrestato due italiani, marito e moglie di 50 e 49 anni residenti nel campo nomadi di Modena. Sarebbero loro gli autori di almeno una decina di furti alle auto parcheggiate nei finesettimana lungo il greto del Panaro nella fascia montana.

I due ladri - pregiudicati e che vivevano nel campo nomadi di via Cavo Argine a Modena - raggiungevano con la loro Fiat Punto grigia i luoghi in prossimità del Panaro, nelle zone fluviali, dove i turisti sono soliti prendere il sole e rinfrescarsi nelle fresche acque del fiume.

Una volta arrivati sul posto, fingendo anch’essi di prendere il sole, spaccavano i vetri delle automobili parcheggiate per poi rubare tutto quello che trovavano all’interno.

Minuziose le indagini dei carabinieri, scattate quando i due hanno rubato il bancomat ad un uomo di Zocca e lo hanno usato per effettuare il pieno di benzina alla propria vettura. Per circa dieci giorni gli uomini dell’Arma hanno effettuato appostamenti in borghese, con l’utilizzo di auto civetta e binocoli. A volte gli stessi carabinieri hanno indossato il costume per mescolarsi alla folla che si abbronzava nei tratti più affollati del fiume. Una volta individuati sono stati inseguiti e pedinati fino allo scorso fine settimana a Ponte Samone di Guiglia. La coppia di malfattori aveva appena iniziato a mettere in moto il solito piano, ma questa volta, spaccato il primo vetro, si sono visti piombare addosso i carabinieri che li hanno subito arrestati e portati in carcere.

Una volta perquisita l’auto dei malviventi le forze dell’ordine i militi hanno trovato occhiali, giubbotti, borse, soldi e altra refurtiva risalente a colpi precedenti, che è stata prontamente restituita ai proprietari. Continuano le indagini dei carabinieri, i coniugi sono i principali sospettati di tutti i furti avvenuti nell’ultimo mese nelle zone fluviali del nostro Appennino. Sembra infatti che la coppia fosse un’habitué di questi colpi e che vivesse grazie alla refurtiva che riusciva a razziare dalle automobili in sosta.

Sollevati i turisti che finalmente potranno passare una giornata a prendere il sole e a godersi le fresche temperature delle nostre montagne, senza la paura di trovarsi, al momento del rientro la propria autovettura con un vetro rotto e senza più i propri beni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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