Presto per affermare se sia possessione
«Ora bisogna aspettare che si pronunci la medicina, è necessario attendere il responso clinico relativo a questa donna. In questi casi è fondamentale conoscere se soffre di qualche disturbo e se sì...
«Ora bisogna aspettare che si pronunci la medicina, è necessario attendere il responso clinico relativo a questa donna. In questi casi è fondamentale conoscere se soffre di qualche disturbo e se sì di che tipo, in quale forma. È presto per poter stabilire se siamo di fronte ad un fenomeno che possa rientrare nel “preternaturale”».
Così don Gaetano Frigieri, il religioso esorcista della diocesi di Modena, colui che si occupa di casi di possessione, che interviene e che dà aiuto al “malato” e alla famiglia di questo. Nello specifico, come ha riferito anche don Franco, la donna in questione si era presentata alla Casa del Clero, la struttura attigua alla parrocchia di Cognento, per incontrare assieme probabilmente ai suoi famigliari e ad altri parenti, don Gaetano Frigieri in qualità di esorcista. La “delegazione”, come sembra, non cercava aiuto per la donna, poi protagonista dell’aggressione il giorno dopo.
«Domenica sera - spiega don Gaetano - sono arrivato sul posto, mi avevano chiamato perché in effetti c’era un bel parapiglia. Ma ormai la donna era stata portata via. Ora con ogni probabilità sarà in cura presso il reparto di Diagnosi e cura dell’ospedale di Baggiovara. È in quella sede che riceverà le cure del caso, verranno fati accertamenti, i medici la visiteranno e quant’altro. Io non posso certo andare a visitarla nè tanto meno obbligare lei a farlo. Se lei lo vorrà, se i suoi famigliari lo vorranno, allora in seguito ci potremo incontrare».
Ma si può dunque parlare di possibile possessione? Come detto è ancora prematuro poterlo affermare. Bisogna stabilire se si tratta di un caso di isteria o s e invece c’è dell’altro. Comunque abbiamo avuto già altri casi. Non proprio uguali a questo ma simili. Solitamente questi casi vengono intercettati prima, soprattutto dai familiari, dai parenti. Vengono notati comportamenti, atteggiamenti, appunto segnali che portano a ricorrere a psicologi o direttamente a noi».
« Il caso di questa donna invece - ammette l’esorcista della diocesi - è un po’ diverso perché in precedenza non aveva fatto trapelare indizi, non c’erano stati appunto dei “segnali”. È stata un’esplosione improvvisa, imprevedibile, tutto si è manifestato in quel momento».
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