Sicurezza, il Comune: «Pronti alla repressione»
Cesare Galantini: «La polizia locale è uno strumento che va usato fino in fondo» Presto una mappatura delle zone più a rischio. Plauso al blitz in via Mazzali
«Non voglio dare l’idea di lassismo in materia di sicurezza, ma, se necessario, perseguiremo l’aspetto repressivo. Siamo dotati di uno strumento come la polizia municipale: usiamolo fino in fondo». Parte con grinta l’assessore alla sicurezza, Cesare Galantini, usando anche toni inaspettati rispetto al suo partito d’appartenenza, ovvero Sel. Non si faranno però le ronde durante il suo assessorato, ma la sicurezza verrà garantita tramite uno «stretto monitoraggio del territorio, una mappatura delle zone più a rischio della città, un aumento di visibilità delle pattuglie, una forte sinergia tra le forze dell’ordine e il cercare di evitare che certe zone della città diventino ‘non luoghi’, ossia territorio di nessuno, dove la criminalità percepisce di potere entrare senza intralcio». Un piccolo grande successo, nonostante si sia insediato da sole due settimane, Galantini lo descrive già con orgoglio. «Polizia municipale e di Stato recentemente hanno identificato 43 persone, di cui 42 minorenni in via Mazzali, a due passi dal centro, dove persistevano disordini e spaccio – prosegue l’assessore – A distanza di pochi giorni abbiamo ricevuto il plauso dei residenti perché la situazione ora sembra più tranquilla. Ecco, uno dei nostri obiettivi è mantenere alti gli standard di vita in città, perché Carpi è di chi la abita ma anche di chi la rispetta. A tale proposito stiamo procedendo ad una mappatura delle aree cittadine per poi partire con un forte monitoraggio del territorio che si baserà su azioni congiunte delle varie forze dell’ordine. Sto incontrando in questi giorni gli agenti di polizia municipale e noto grande dedizione al proprio lavoro: questo personale va valorizzato aumentandone il grado di operatività e visibilità sul territorio. Contemporaneamente, guardo con favore alla figura dell’assistente civico che può sgravare gli agenti durante manifestazioni con grande afflusso di persone – continua Galantini – E guardo positivamente anche al vigile di quartiere, una figura utilizzata, seppure con diciture diverse». Tra le “gatte da pelare” di Galantini c’è la situazione di degrado presente nella parte sud di Carpi, intorno al palazzo cosiddetto ‘biscione’ in via Unione Sovietica, che da anni versa in una situazione di rovina. «Domenica sono andato a vedere gli automezzi abbandonati in piazzale Francia – sottolinea Galantini – e ieri ho telefonato al parroco del Corpus Domini per garantirgli che a giorni quegli automezzi saranno spostati e verrà ripristinata una situazione di decoro». Come esempio di miglioramento, il titolare della Sicurezza, cita palazzo Bolsena, dove «le lamentele sono cessate ed è stato nominato un portavoce per il palazzo».
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