Gazzetta di Modena

Modena

la vicenda in via bonacini: FU tentato omicidio

Sparò all’amico nel furgone, condannato a sei anni

Sparò all’amico nel furgone, condannato a sei anni

È stato condannato a sei anni di carcere e al pagamento di duemila euro il 61enne che l’estate scorsa, dopo una discussione per futili motivi, sparò ferendo al braccio al suo vecchio amico coetaneo....

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È stato condannato a sei anni di carcere e al pagamento di duemila euro il 61enne che l’estate scorsa, dopo una discussione per futili motivi, sparò ferendo al braccio al suo vecchio amico coetaneo. È questa la sentenza del tribunale di Modena ieri mattina relativa al processo, con rito abbreviato, nei confronti di Rosario La Rocca: condannato dunque per tentato omicidio e non per lesioni, come era inizialmente. Il pubblico ministero aveva chiesto due anni di carcere, il giudice, accogliendo le richieste del’avvocato Nicola Elmo, difensore della vittima, ha appunto aggravato l’imputazione in tentato omicidio emettendo una condanna a sei anni. I fatti, come detto, risalgono al 23 luglio dell’anno scorso quando verso le 20 in via Bonacini, in prossimità dell’incrocio di via Divisione Acqui, Vincenzo Manfré, 61 anni, alla guida di un furgone venne colpito da un proiettile esploso dalla pistola (risultata illegale e con matricola brasa) impugnata dall'amico ed ex socio Rosario La Rocca, suo coetaneo. Un fatto sulle, prime inspiegabile: si trattava di due amici coetanei, cresciuti insieme per le strade di Resuttano, un minuscolo paese siciliano in provincia di Caltanissetta, e che avevano continuato a frequentarsi anche a Modena dopo l'emigrazione. Per anni hanno lavorato nei trasporti. Il loro legame forse si era spezzato per la drammatica condizione economica di Rosario: ex autista di camion, subì un delicato intervento al cuore che lo spinse ad abbandonare il lavoro e a ottenere l'invalidità; ma con la crisi pare che non ce la facesse più a sbarcare il lunario. Da qui pare una richiesta d’aiuto all'amico Vincenzo. Quella sera una lunga discussione nel furgone, poi due colpi di 38 special a canna corta.

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