Irregolarità a Cà Fenocchi e la Berzigala, novità in aula
SERRAMAZZONI. Novità ieri in tribunale per abusi e operazioni immobiliari a Serramazzoni. Per Cà Fenocchi il processo è da rifare. Anzi è tutta l’istruttoria che torna al punto di partenza per gli...
SERRAMAZZONI. Novità ieri in tribunale per abusi e operazioni immobiliari a Serramazzoni. Per Cà Fenocchi il processo è da rifare. Anzi è tutta l’istruttoria che torna al punto di partenza per gli abusi edilizi a causa di un problema procedurale. Ieri in Tribunale a Modena nominato un nuovo giudice. La prima udienza prevista è per novembre e questo potrebbe significare che il processo che vede imputati i tecnici comunali Tagliazucchi e Giacobazzi oltre a Vandelli per la ditta Cooprocon affonderà nelle sabbie mobili della prescrizione. La vicenda nasce nel 2010 con gli esposti di una confinante, Francesca Ragusa, che documenta l’abbattimento di un fabbricato del ’600 a Casa Fenocchi, al posto del quale è stata costruita una palazzina residenziale pronta per essere trasformata in appartamenti. L’inchiesta, coordinata dal magistrato Francesca Graziano, ha messo in luce tra l’altro un aumento delle cubature ma anche su questo punto si è accesa la battaglia tra i periti. Ora si deve ricominciare da capo ad ascoltare testimoni, protagonisti e magari anche i periti. Il fabbricato nuovo, nato al posto di quello distrutto, è ancora sotto sequestro. Nel processo per l’operazione Teseo, il collegio giudicante ha respinto la richiesta di archiviazione per l’ex sindaco Luigi Ralenti per l’operazione immobiliare alla Berzigala; ammesso anche l’utilizzo delle intercettazioni a carico dei Baglio e dei loro collaboratori.(s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
