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La “Fonderia Lamiz” resterà in via Lama

La “Fonderia Lamiz” resterà in via Lama

Il Tribunale amministrativo ha bocciato il ricorso dei residenti: «L’impianto non è inquinante»

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Il Tar ha bocciato il ricorso promosso da Graziella Costantini, già portavoce del comitato che negli anni scorsi si è battuto contro il trasferimento della Fonderia Lamiz da via Mulini a via Lama di Quartirolo interna, contro: Comune, Provincia, Sportello delle Attività produttive che, nel 2008 concesse il permesso di costruire.

Secondo il Tar, tutti i motivi del ricorso che puntavano a sottolineare come l’impatto ambientale di una Fonderia nel quartiere Lama sarebbe stato negativo, vista anche un eventuale aumento di traffico nella direzione della Fonderia, sono giudicati infondati. Inoltre, si legge nella sentenza “dalla relazione di verificazione emerge che la ditta non è classificabile quale azienda a rischio di incidente rilevante ai sensi del decreto legislativo n. 334/1999; che l'attività svolta non comporta la utilizzazione di gas tossici ai sensi del R.D 147/1937 e non dà luogo a scarichi particolari con metalli o altre sostanze non deputabili». Tutte le analisi effettuate che hanno incluso anche una valutazione dell’Arpa, secondo il Tar non evidenziano impatto preoccupante sul quartiere in cui dovrebbe sorgere la nuova Fonderia. In conclusione il Tar ha condannato Graziella Costantini “al pagamento a favore del Comune e della Provincia della somma di 6mila euro per ciascuno oltre ad accessori di legge ed a favore delle controi nteressate Lamiz s.r.l e Ipo Alpe-Adia Bank della somma cumulativa di 6mila euro oltre ad accessori di legge». Si tratta di una sentenza che pone fine alle speranze dei residenti delle vie intorno a via Lama interna che, negli ultimi anni si sono trovati anche di fronte a modifiche della viabilità contestate e giudicate pericolose e scomode, oltre al rischio allagamento quando si verificano piogge abbondanti per l’inadeguatezza o, in alcuni casi, l’assenza di vasche di laminazione.

Serena Arbizzi

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