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Medicina d’emergenza, diplomati i primi sette specialisti

Medicina d’emergenza, diplomati i primi sette specialisti

Una scuola speciale a Modena, oggi gli iscritti sono 32

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Nel 2013, in media, sono state 713 le che ogni giorno si sono rivolte alla rete dell’emergenza-urgenza di Modena e provincia. Un numero che da solo spiega la mole di lavoro che ogni giorno il Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza è chiamato a svolgere attraverso la rete dei sette Pronto Soccorso (Policlinico di Modena, Nuovo Ospedale Civile Sant’Agostino Estense a Baggiovara, Carpi, Pavullo, Vignola, Mirandola, Sassuolo) e tre Punti di Primo Intervento (Finale, Fanano e Castelfranco). Una macchina complessa il cui funzionamento è assicurato da quasi 600 persone tra medici, infermieri, tecnici e amministrativi, e che richiede affiatamento, costante aggiornamento professionale, risorse tecniche e umane adeguate.

L’anno scorso sono stati in totale 260.239 gli interventi d’urgenza transitati dai vari reparti di Pronto soccorso degli ospedali modenesi. Nel 13% dei casi sono stati seguiti da un ricovero. ll numero più elevato di richieste si è avuto al Policlinico di Modena, (62.965, con 923 codici rossi), mentre il nuovo ospedale di Baggiovara ha accolto 44.095 persone (17% del totale) con una importante presenza di casi complessi.

Per l’occasione sono stati resi noti i dati sui primi sette diplomati all'Università di Modena del ciclo di studi quinquennale della Scuola di specializzazione in Emergenza/Urgenza, istituita il 30 giugno 2009 e oggi con 32 iscritti. «Sono complessivamente 616 gli specializzandi di area medica - ha ricordato il rettore - che frequentano le cliniche e i reparti ospedalieri modenesi, di cui 527 hanno sede prevalente presso il Policlinico e 92 presso l'Ausl».

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