Mille alunni in più ma non aumenta il numero dei maestri - GUARDA IL VIDEO
Tra Cittadella e Terzo Circolo a rischio anche a Modena due classi a tempo pieno: le famiglie protestano
Due classi di tempo pieno in meno a Modena. A poco più di una settimana di distanza dalla notizia pubblicata sul nostro giornale, hanno superato quota mille le firme raccolte dal mondo della scuola per richiedere una cosa chiara e semplice: più insegnanti. O meglio: «Le insegnanti necessarie». Lo ha spiegato bene Adriana Querzè, ex assessore all’istruzione e oggi consigliere comunale di Per Me Modena, ma soprattutto rientrata al lavoro nel suo ruolo di direttore didattico del terzo circolo. L’occasione è stata un incontro tra personale docente e genitori convocato per capire i margini, le aspettative e gli obiettivi della protesta: «In tutta la provincia mancano dieci classi. Tempo pieno a Modena significa la scelta che ormai compiono nove famiglie su dieci, optando per le 40 ore di presenza scolastica per i propri figli. In questo contesto, con mille bambini in più nelle nostre scuole rispetto al 2010 - anno che fa fede per il tetto massimo di insegnanti sui quali poter contare - l’organico resta inalterato e non si tiene conto nè dell’aumento della popolazione, nè dell’aumento delle richieste». Le due scuole modenesi che vedono venire meno il servizio sono la scuola Cittadella al Sesto Circolo e una delle tre del Terzo Circolo (Villanova, Cittanova e Giovanni XXIII): «La raccolta firme è già nel vivo, e andremo avanti. Quando qualcuno dice che a Modena non ci sono problemi perché abbiamo già tanto tempo pieno cosa vuol dire? Che senso ha? Qui la razionalizzazione è già stata fatta negli anni passati, sono trent’anni che nelle scuole che oggi rischiano di avere carenze di servizio il tempo pieno viene concesso. Oggi perché, dopo le iscrizioni, non siamo in grado di soddisfare le richieste? Questi sono tagli, ma sono tagli inaccettabili, che non tengono conto di una situazione di bisogno reale».
Ieri mattina la delegazione di insegnanti e genitori ha incontrato il sindaco Muzzarelli, che ha già avuto un ritorno dall’assessore regionale. Dopo la lettera anche l’incontro. Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, il sindaco ha incontrato l’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi ottenendo rassicurazioni sulle richieste avanzate sia rispetto al tempo pieno per le diverse realtà della provincia sia per i docenti di medie e superiori. L’assessore Bianchi ha annunciato un intervento presso il ministero per segnalare e sostenere le richieste di Modena e della altre realtà della regione alle quali è possibile rispondere attraverso l’organico di fatto.
Le conseguenze, se le insegnanti che mancano non saranno inserite in organico, sono chiare: «O ci saranno famiglie che dovranno rinunciare a questo servizio, ma è un finale che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione, o ci sarà la necessità di classi, come si dice in gergo, spezzatino: per arrivare alla copertura di 40 ore si sfrutteranno le ore di altri insegnanti, si accorperanno servizi, ma finirà che una classe potrà avere anche diversi insegnanti per coprire tutte le mattine e i pomeriggi».
Tempi e modi sono tutti da definire: «Una prima risposta su ciò che chiediamo la avremo entro la prima metà di luglio, quando ci sarà l’assegnazione degli organici di fatto. Se non arriveranno risposte certe, andremo a Bologna e dovremo aspettare fino a fine agosto». Accanto ad Adriana Querzè anche Vincenza Toto in rappresentanza del sesto circolo: «Chi non si accorge di quanto è importante il tempo pieno non capisce l’impatto sociale che questo servizio ha sul territorio dove tutti devono avere le stesse possibilità».
Davide Berti
@dvdberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
