Gazzetta di Modena

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Pistoni parte lanciando Serena Lenzotti

di Alfonso Scibona
Pistoni parte lanciando Serena Lenzotti

Primo Consiglio comunale con la nomina a sorpresa del presidente al posto dell’attesa Susanna Bonettini

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Insediamento, programma (che ricalca quanto portato avanti in campagna elettorale), presentazione della nuova giunta, indicazione del nuovo presidente del consiglio comunale. Sono i punti che hanno caratterizzato ieri sera la consacrazione della giunta di Claudio Pistoni, nel primo consiglio comunale della legislatura 2014-2019.

Moltissimi i volti nuovi, come abbiamo scritto ieri, alcuni della “vecchia guardia” che hanno cambiato posto (dalla maggioranza in minoranza).

Il primo atto è stato gestito dal consigliere Matteo Mesini, il più votato dopo Giulia Pigoni, che è passata tra gli assessori. Mesini, giovanissimo, ha gestito innanzitutto la convalida degli eletti, poi la votazione per il presidente e i due vice presidenti del consiglio. Queste hanno dato esito diverso dalle attese. A presidente, infatti, è stata eletta Serena Lenzotti (alla vigilia tutti sussurravano il nome di Susanna Bonettini). Per i due vice presidenti i consiglieri si sono indirizzati su Giuseppina Matozza della “Lista civica Pistoni” e Claudio Corrado della civica “Sassolesi”.

Claudio Pistoni ha poi presentato anche a consiglieri e pubblico (tribuna piena, non pienissima) ad uno ad uno i suoi assessori, specificando le deleghe e annunciando quelle che ha deciso di tenere per se stesso: soprattutto urbanistica, Sgp, Psc, polizia municipale, sicurezza e bilancio.

Nessuno screzio in particolare da parte dell'opposizione, che si è tenuta stretta nei suoi noveg effettivi. Il Consiglio per questo primo incontro, infatti, non ha visto alcuna defezione, con tutti i 24 consiglieri presenti ed i 6 assessori. Si è quindi passati alla presentazione del programma di governo.

Pistoni ha ribadito quanto portato avanti in campagna elettorale, dando le priorità specifiche alla soluzione del problema di Sassuolo Gestioni Patrimoniali, alle politiche del lavoro e alla lotta alla disoccupazione. Il grande progetto, “cavallo di battaglia” di tanti incontri, continua ad essere una visione sovracomunale delle politiche generali, quella di una “città distretto” che dovrà vedere impegnati anche sindaci e amministrazioni comunali di altre realtà locali del comprensorio di Sassuolo (Fiorano, Formigine e Maranello) e di quello reggiano (con Casalgrande, Rubiera e Scandiano). La sensazione per tutti è che questa prima tornata di consiglio comunale sia stata all'insegna del “conosciamo gli avversari”, prima di entrare nel vivo della battaglia. Un battaglia che da via Fenuzzi hanno già previsto entro la prima settimana di luglio, quando si tornerà a riunire il Consiglio con un punto forse unico in discussione: quella “patata bollente” che si chiama Sassuolo Gestioni Patrimoniali e che dovrà essere approfondita in vista della scadenza del tribunale (il 9 luglio) entro la quale servono conferme d'impegno e soldi per far rimanere in vita la società.

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