Baggiovara è al top ma la Regione finanzia più Bologna
Il caso del mancato riconoscimento del trauma center: al Sant’Agostino sono di più gli interventi e migliori i risultati
Il giorno dopo la celebrazione dei primi laureati in “emergenza urgenza”, ci si interroga sul futuro cui questo percorso, intrapreso da Modena con anticipo rispetto al resto d’Italia, può tendere. Un percorso certamente virtuoso che avrebbe bisogno anche dei giusti finanziamenti.
E i riflettori sono tutti per l’ospedale di Baggiovara, diventato in questi anni il nuovo ospedale dei modenesi almeno per quanto riguarda il pronto soccorso. È lì che viene raccolto il maggior numero delle patologie, ed è lì che si trova quello che viene comunemente definito “trauma center”. Un titolo molto chiaro per chi opera nel settore, chiaro ormai anche ai modenesi che vedono le ambulanze sfrecciare verso il nuovo Sant’Agostino, ma non chiaro ai vertici della sanità regionale che non hanno ancora affrancato, col bollino ufficiale, l’ospedale di Baggiovara. Non si tratta di un semplice riconoscimento nominale, ma di una etichetta sulla base del merito che andrebbe ufficializzata. Non per la gloria, è il caso di dirlo, ma una volta tanto occorre essere venali: per soldi. Essere, infatti, il trauma center di riferimento per la Regione, significa finanziamenti da milioni di euro.
Non è campanilismo, ma una pura constatazione numerica che la Regione, fino ad oggi, si può dire abbia fatto finta di non vedere. Prendiamo il dato 2011, l’ultimo pubblicato (a luglio 2013) sul sito della Regione Emilia Romagna: Baggiovara è l’ospedale con il maggior numero di casi, 297, seguito a distanza dal Bufalini di Cesena (230) e solo terzo l’ospedale maggiore di Bologna (216). Per capire le proporzioni di questo numero basti pensare che in tutta l’Emilia Occidentale (Piacenza, Parma e Reggio Emilia) si sono registrati 429 casi, mentre in tutta la Romagna (Ravenna, Cesena, Forlì, Rimini) 373 casi.
Se al dato freddamente numerico aggiungiamo un altra statistica, quella del tasso di mortalità relativo agli interventi, l’ospedale di Baggiovara emerge ancora positivamente: gli ultimi risultati pubblicati sul sito dell’Ausl la sopravvivenza a un mese per traumi gravi in provincia di Modena è del 92,8%, contro l'85% a livello internazionale.
Ma nonostante questo Bologna si tiene l’etichetta di trauma center e Modena vede meno risorse.
Non è un mistero che l’ospedale di Baggiovara sia stato, nei mesi scorsi, al centro di polemiche legate al numero degli operatori in servizio, tra medici e infermieri: insufficienti secondo i sindacati, in linea con gli standard per la direzione Ausl. Si è espressa su questi termini anche due giorni fa la dottoressa Mariella Martini, a capo dell’azienda modenese: «Rientriamo nei parametri e la salute dei pazienti non è a rischio». Magari, con i soldi dell’etichetta di trauma center, il personale potrebbe raggiungere numeri più tranquilli e non al limite...
Davide Berti
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