Castello dei Pico, si parte ma serviranno diversi anni
Mirandola. Assegnati gli incarichi per la progettazione dei lavori di ripristino Il teatro Tenda verrà smantellato e sarà sostituito da un auditorium da 400 posti
MIRANDOLA. Procedono i lavori sul castello dei Pico e sono già stati assegnati gli incarichi di progettazione esecutiva. A marzo la Soprintendenza regionale aveva dato l’assenso al progetto preliminare dell’intera Umi (Unità Minima di ricostruzione). Il documento riguardava sia la parte del castello aperta al pubblico (ovvero quella di proprietà di Comune, Fondazione Cassa di Risparmio e Ras), sia la parte privata. I vincoli sono stati rispettati e si è quindi potuto procedere con la progettazione. Il Comune, che seguirà i lavori di ripristino, ha già selezionato un gruppo di progettisti, tra cui un professionista della prestigiosa Iuav di Venezia per il recupero della parte pubblica, mentre i privati stanno definendo il Mude per il ripristino della parte privata.
Tornando alla zona pubblica: i passi successivi consisteranno nell'approvazione di un progetto preliminare di recupero dell’edificio, a cui seguiranno il progetto definitivo ed esecutivo secondo le procedure della ricostruzione. Solo in quel momento potranno essere affidati i lavori attraverso un bando di gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Al momento si stima che l'intervento avrà un costo di circa 10 milioni di euro. Il castello ha diversi proprietari, che si sono accordati per un progetto strutturale unico. Una volta verificati i requisiti tecnici la sicurezza sarà al primo posto: il punto più critico del castello è indubbiamente la parte che si affaccia sulla Cirvonvallazione, pesantemente danneggiato fin dalla scossa del 20 maggio.
Ad oggi è impossibile stabilire con precisione i tempi di fine lavori, ma è certo che servirà perlomeno qualche anno per portarli a termine. Il passaggio più recente è consistito nell’assegnazione degli incarichi di progettazione esecutiva per entrambe le parti del Castello, sia quella pubblica, sia quella privata. Ma le difficoltà sono state parecchie tra cui trovare strutture adeguate alternative, capaci di accogliere gli eventi che normalmente erano ospitati nel castello. L'atrio delle scuole medie Montanari, primo “rifugio” dei mirandolesi dopo il dramma del terremoto, ha assolto il compito per molto tempo e tutt'oggi diverse manifestazioni si tengono nel suo Auditorium. Anche il foyer del teatro Nuovo e la sala de “La Fenice”, dopo la riapertura, ospitano incontri e mostre.
Sono poi in arrivo alcune novità. A fine giugno il teatro Tenda 29, anch'esso tra i locali che negli ultimi mesi hanno fatto da cornice a numerose iniziative culturali, sarà smantellato. In sostituzione verrà collocato tra gli edifici dell’istituto Luosi e del Galilei un nuovo auditorium (Aula Magna). Interamente finanziata dalla Regione, la struttura conterrà 400 posti per scuole ed eventi.
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