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Con la pistola all’Unicredit si spaventa e salta la rapina

di Matteo Florini
Con la pistola all’Unicredit si spaventa e salta la rapina

Savignano. Il bandito ha minacciato l’impiegata per farsi consegnare i soldi La cassaforte non si è aperta e lui è fuggito a mani vuote. Carabinieri sul posto

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SAVIGNANO. Entra in banca con una pistola, minaccia un’impiegata, ma quando capisce che non avrebbe potuto prendere i soldi della cassaforte si spaventa e, per paura di essere bloccato, scappa senza neanche un euro, neppure quelli disponibili in cassa. È la ricostruzione della rapina avvenuta ieri mattina, alle 10.50, nella sede dell’Unicredit di Savignano in via Claudia. Dalle prime ricostruzioni l’impavido rapinatore è un uomo di circa 60 anni, dalla corporatura minuta e dalla carnagione bianca. È entrato nell’istituto di credito con il volto coperto da una maschera nera e scura, da qualcuno scambiata per un travestimento di carnevale.

Sul posto, subito dopo l’allarme, è intervenuta la polizia municipale di Savignano insieme ai carabinieri della stazione locale e della compagnia di Sassuolo a cui sono state affidate le indagini.

Secondo le prime ipotesi sembrerebbe che la pistola fosse un giocattolo: la porta della banca non si è infatti bloccata al momento dell'ingresso del bandito proprio perché non avrebbe rilevato la presenza di oggetti metallici.

All’interno della filiale erano presenti anche alcuni clienti, la cui presenza potrebbe aver contribuito ad aumentare i timori e la pressione sul rapinatore che inizialmente ha minacciato l’impiegata addetta allo sportello puntandogli la pistola al volto. Ma una volta capito che per farsi aprire la cassaforte ci sarebbe voluto all’incirca un’ora, si è spaventato e per paura dell’arrivo delle forze dell’ordine è uscito in tutta fretta dalla banca, senza prendere nemmeno i soldi della cassa, per poi sparire in sella al suo scooter, fuggendo verso Bazzano.

Le casseforti delle banche, infatti, hanno un sistema di temporizzazione che non permette di aprire le casse di sicurezza se non in orari prestabiliti o tramite un lungo procedimento al computer.

La squadra scientifica dei carabinieri ha effettuato i primi rilievi ed ha dato il via alle indagini per cercare di identificare il delinquente. Viste le dinamiche del colpo non dovrebbe trattarsi di un professionista.

Tanta paura, ma nessun ferito tra i dipendenti e i clienti della banca anche per merito delle impiegate, come ha spiegato la direttrice di distretto di Unicredit. «Sono state molto brave - inizia - hanno mantenuto la calma, tranquillizzando di conseguenza anche i clienti all’interno al momento della tentata rapina».

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