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Duomo, lavori fermi: servono quasi due milioni

di Serena Arbizzi
Duomo, lavori fermi: servono quasi due milioni

Il progetto preliminare dovrebbe essere approvato solo dopo l’estate Oggi incontro tra i vescovi delle diocesi terremotate e Errani per fare il punto

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Si svolgerà oggi l’incontro tra i vescovi delle diocesi terremotate, il cardinale Carlo Caffarra e il commissario della ricostruzione, Vasco Errani per fare il punto sulla ristrutturazione post sisma di numerosi beni e opere danneggiati, tra i quali il Duomo di Carpi. Intanto, il progetto preliminare per proseguire i lavori della cattedrale e della canonica è fermo in Regione dal 12 marzo e si prevede che l’edificio simbolo per carpigiani e non, potrà essere restituito alla città non prima dell’estate 2015. Questo, nonostante l’approvazione completa da parte della Soprintendenza degli interventi di restauro pittorico interno e di recupero delle facciate, delle statue e dei tamburi esterni. Adesso si attende il via libera di un importo non trascurabile perché dopo una messa in sicurezza già ultimata per 1 milione e 250mila euro, il progetto preliminare ammonta ad un altro milione 900mila. «In media servono un centinaio di giorni perché il progetto sia approvato, sulla base dell’esperienza dei numerosi documenti depositati in Regione, di cui abbiamo ottenuto il parere positivo per iniziare i lavori. Si tratta delle canoniche di San Martino Spino e San Possidonio – spiega l’ingegner Marco Soglia, che si occupa dei lavori di ripristino di molte chiese della Diocesi carpigiana – I tempi si allungano notevolmente e, considerato che hanno prorogato il termine per la presentazione dei progetti dal 30 marzo al 30 settembre, la decisione sul progetto preliminare del Duomo verrà presa in autunno. I lavori che rimangono da fare sono: interventi ai sottotetti delle navate, ai costoloni della facciata, completamento del tamburo. Come finiture rimane il ripristino degli affreschi del tamburo interno, degli affreschi delle volte interne e restano da rifare gli affreschi della navata centrale, la pulizia e il controllo di tutti gli altari laterali, più l’impianto elettrico, danneggiato per oltre la metà. Occorre procedere con il ripristino di due vetrate danneggiate, la pulizia e il restauro del coro nella piccola parte compromessa e della sagrestia ovest, più la scala che dalla sagrestia ovest va alla canonica, oltre alla facciata che verrà stuccata e ripulita, il manto dell’Assunta che sarà ricostruito, più il sistema antipiccioni nella facciata, che non costituisce una banalità… Una volta approvato il progetto si farà la gara d’appalto. Supponendo che i lavori vengano affidati dopo l’estate, gli interventi dureranno circa sei mesi». In città, inoltre, sta facendo discutere lo stato di abbandono della chiesa di San Francesco. «Avevamo sentito don Roberto Bianchini, parroco di San Francesco - conclude Soglia – ed è stata data la precedenza alla riapertura di San Bernardino, dove si recano i parrocchiani di San Francesco, per mettere a disposizione un luogo di culto per il centro in tempi brevi».

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