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I cartelli “Sasòl” non saranno tolti

I cartelli “Sasòl” non saranno tolti

Il sindaco: «Li considero simbolo della tradizione, stop alle divisioni ideologiche»

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«Non tolgo i cartelli Sasòl». Nella relazione di Pistoni al consiglio comunale c’è anche questo. Quei cartelli in dialetto all’ingresso della città, voluti dalla Lega Nord all’inizio dell’amministrazione Caselli e aspramente criticati dagli oppositori per cinque anni, sono un simbolo, certamente, ma come spiega Pistoni “non sono la mia preoccupazione”. Non solo, commenta il sindaco prendendosi un applauso pure dall’opposizione, “se non fossero stati connotati politicamente fin dall’inizio, diventando un simbolo di divisione, sarebbero solo cartelli che fanno riferimento alla nostra tradizione, che non rinnego e anzi sostengo. Non approvo però che siano caratterizzati come elemento di contrapposizione e di chiusura. Nella mia visione questa città ha bisogno di ricordare il suo dialetto ma di sapere anche l’inglese e le due cose devono convivere. Voglio una città aperta e, nonostante i solleciti che mi arrivano, non ho come obiettivi né di togliere i cartelli Sasòl né le strisce pedonali azzurre». Su questo punto il plauso arriva perfino da Luca Caselli: “non abbiamo mai voluto caratterizzare i cartelli come elemento di divisione. Questa dichiarazione sul loro mantenimento mi fa piacere, così come altri punti dell’intervento in cui si parla di proseguire l’azione della precedente amministrazione”.

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