Macachi, la difesa dei 5 Stelle
Grillini in corteo con gli animalisti. L’assessore Guerzoni: «Regole cambiate»
Il Movimento 5 Stelle di Modena aderisce alla mobilitazione nazionale per la liberazione dei quindici macachi che si trovano dello stabulario dell’Università di Modena e che potrebbero essere utilizzati come cavie per gli esperimenti.
«Un’adesione senza bandiere perché i diritti non devono essere strumentalizzati» come dicono i Cinque stelle in un loro comunicato in cui precisano tra l’altro che un loro parlamentare pochi giorni fa ha avuto accesso allo stabulario assieme a un attivista di Animal Amnesty. «Ha verificato - dice una nota - che gli esperimenti non sono finalizzati alla cura di malattie ma sono a puro scopo conoscitivo. Per molti vivisezione e sperimentazione scientifica sugli animali sembra ancora l'unica strada per testare. Secondo il sesto rapporto della Commissione Europea, nel solo 2008, i test “in vivo” hanno coinvolto 21.000 cani, 330.000 conigli e 9.000 scimmie, ma oggi la scienza è sempre più divisa sulla necessità di effettuare questo tipo di test. Le alternative esistono, come hanno dimostrato due dei massimi protagonisti della svolta sostitutiva, Thomas Hartung e Costanza Rovida. Inoltre una legge approvata pochi mesi fa sancisce il divieto di allevare primati per la sperimentazione animale. Dunque l’ateneo, non potendo né allevare né acquisire primati deve chiudere la linea di ricerca sui macachi».
Giulio Guerzoni, assessore all’Ambiente, rispondenndo alla Lav (Lega Anti Vivisezione) propone l’aggiornamento del protocollo del 1999 sul non utilizzo degli animali nella didattica anche in considerazione delle nuove leggi.
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