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Riapre il centro islamico: preghiera in via Cavour

Riapre il centro islamico: preghiera in via Cavour

Pistoni rende noto il parere positivo per ospitare attività culturali ed è polemica Doppia funzione al venerdì per non creare disagi e parte il servizio di sicurezza

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Il centro culturale islamico di via Cavour può riaprire anche se in realtà poteva riaprire già da aprile, prima delle elezioni. La notizia l’ha data in consiglio comunale il sindaco Pistoni replicando a una sollecitazione di Luca Caselli. Ma ieri mattina Pistoni ha inviato a prefetto, forze dell’ordine e consiglieri comunali la relazione tecnica degli uffici comunali, in cui si chiarisce che l’intera documentazione, andata a sanare la situazione del luogo di culto, è stata consegnata entro il 16 aprile e che da quel giorno, più di due mesi fa, la moschea è agibile.

«Ho voluto trasmettere tutti gli atti - è il commento del sindaco - senza alcun commento, ma così come rilasciati dagli uffici competenti, nel massimo della trasparenza che, assieme alla legalità, alla verità, al rispetto delle regole da parte di tutti e nei confronti di tutti sarà centrale nel nostro mandato amministrativo».

L’iter che ha riguardato il centro culturale islamico di via Cavour è costellato di sentenze, ricorsi, relazioni e documenti. Chiuso per la prima volta nel 2010 dalla giunta Caselli, per motivazioni relative ad alcuni abusi edilizi, chiusura confermata dopo un ricorso rigettato dal Tar nel 2010, presentato dall’associazione culturale che gestisce la struttura dopo interventi sanatori, la cosiddetta moschea è stata riaperta con sospensiva del Consiglio di stato nel giugno 2012 e poi chiusa di nuovo quando la sentenza definitiva dello stesso tribunale ha dato torto all’associazione islamica, nel novembre 2013. È stato stabilito che non bastava sanare gli abusi, ma bisognava ripresentare la documentazione necessaria a ottenere l'agibilità del luogo. Iter che si è concluso appunto in aprile 2014.

Da quella data come spiega la relazione tecnica “l’unità immobiliare è conforme al titolo abitativo; la completezza della domanda di certificato di conformità edilizia e agibilità consente l’utilizzo dell'immobile”. Come spiega lo stesso documento, la comunità islamica “adotterà tutti gli accorgimenti gestionali tesi a dare il minor disturbo al vicinato”.

Fra le soluzioni si segnalano il frazionamento delle funzioni, specialmente la più partecipata che è quella del venerdì (250 persone che quindi si dividono in due orari); inoltre durante le celebrazioni, alcuni consiglieri dell'associazione, con fasce di riconoscimento, svolgono un ruolo di coordinamento e controllo, per garantire che tutto si svolga con ordine. In più, spiega l’associazione, nel locale ci sono cinque estintori e un idrante. Da oggi la preghiera quindi lascia il Parco Amico e torna nel centro di via Cavour.

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