Argini, al via un piano da 15 milioni
Dalla prossima settimana 52 cantieri estivi per ripristini, sfalci e manutenzioni
Partono la prossima settimana molti degli interventi estivi di messa in sicurezza degli argini di Secchia e Panaro e del reticolo di canali danneggiati dall'alluvione di gennaio. I lavori sono eseguiti da Aipo, dal Servizio tecnico di bacino della Regione e dal consorzio di bonifica di Burana nell'ambito del piano di interventi previsti dall'ordinanza del commissario Errani che prevede un investimento di oltre 15 milioni e 650 mila euro per realizzare 52 interventi che partiranno tutti entro il mese di luglio.
L'obiettivo del piano è di risolvere tutte le situazione critiche rilevate sui fiumi e il reticolo minore soprattutto quello danneggiato dall'alluvione. Sono previsti interventi su tutte le filtrazioni rilevate sugli argini provocate dalle tane degli animali e per migliorare la stabilità degli argini stessi; saranno eseguite opere straordinarie di sfalcio, la riduzione di piante e arbusti in alveo e sulle arginature; poi saranno adeguate diverse apparecchiature idrauliche, fino a ripristinare la percorribilità arginale. Il piano, inoltre, prevede l'accelerazione delle procedure per effettuare una serie di interventi strutturali. Tra i cantieri che partiranno la prossima settimana spiccano i lavori dell'Aipo tra Modena, Bomporto e Camposanto sull'argine sinistro del Panaro e su quello destro a Castelfranco, Nonantola e Ravarino e tra il ponte di Camposanto fino al confine ferrarese; partono anche i lavori sul Secchia in diversi tratti praticamente di tutti i comuni attraversati per il ripristino degli argini danneggiati da tane di animali. Entro luglio partiranno anche i lavori, sempre sugli argini del Secchia, da ponte Motta al confine mantovano, poi a Bastiglia nella frazione di Cantone, a S.Prospero in via Viazza e in via Roma, a Novi a monte di ponte Pioppa, a Concordia nelle località S. Caterina e S. Giovanni, a Formigine per rimuovere materiale dalla briglia selettiva del Secchia; a Modena, inoltre, il Servizio tecnico di bacino della Regione interviene sul torrente Grizzaga, sul Tiepido e sul Panaro a Spilamberto, S. Cesario e Savignano. Previsti lavori anche per il ripristino di frane sugli argini del Panaro a monte del ponte di Navicello a Nonantola, a Bomporto e a Finale Emilia. Nel piano, infine, è previsto un milione di euro per il completamento dell'intervento sulla rottura dell'argine a S. Matteo, per il ripristino della sagoma dell'argine nel tratto tra il ponte dell'Alta velocità e il ponte dell'Uccellino e i lavori sulle erosioni spondali lungo il Naviglio, il cavo Minutara e il cavo Argine. Il piano prevede anche l'accelerazione delle procedure per quattro interventi strutturali per un importo di quasi 9 milioni, di cui quasi quattro per il completamento dell'ultimo tratto del canale Diversivo Martiniana a Modena da Baggiovara al cavo Cerca. Gli altri interventi riguardano la messa in sicurezza del sistema Naviglio-Panaro con il completamento della cassa di espansione del Naviglio ai Prati di S. Clemente, la sistemazione del torrente Grizzaga tra via Gherbella e via Vignolese a valle dell'immissione del Diversivo Martiniana e il completamento dei lavori, sempre sul Grizzaga, nel tratto tra via Vignolese e la confluenza con il Tiepido alla Fossalta con inizio lavori entro luglio.
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