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«Dalla Provincia 5 milioni per finanziare il governo»

«Dalla Provincia 5 milioni per finanziare il governo»

Mazzi (FI): «L’ente cambia competenze, avanzano 2 milioni che dovevamo usare per scuole e imprese. Invece Roma prende tutto con i voti dei nostri deputati»

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«Le Province non saranno cancellate ma il loro patrimonio servirà a finanziare la spesa del governo. Renzi toglie a Modena 5 milioni e i gli eletti modenesi della sua coalizione hanno votato questo esproprio mascherato: tutti, senza eccezione. Anche Giovanardi, visto che il suo partito appoggia il governo. Neppure una parola, un dubbio, un intervento da ex consiglieri, assessori e funzionari della Provincia di Modena che oggi siedono in Parlamento. Vaccari, Baruffi, Ricchetti: tutti zitti».

È un fiume in piena Dante Mazzi che da ormai ex consigliere provinciale, con una militanza di lungo corso tra Forza Italia e Provincia, non lascia il campo della battaglia politica.

Forse non disdegna il rientro, anche se il nuovo organismo avrà mini competenze e poteri diluiti; quello che è certo è che il controllo della spesa è sempre stato il suo cavallo di battaglia. «I conti sono presto fatti - spiega - Con il ribaltamento delle funzioni delle Province anche a Modena ci sarà un trasferimento di personale e di fondi. Bene, le entrate certe per l’ente modenese arrivano dalla partecipazione in Autobrennero e dalla riduzione delle spese previste a bilancio; per queste ultime erano state calcolate su base annuale ma visto che a giugno si chiude ecco che abbiamo un avanzo di 335 mila euro, ovvero la metà di quanto previsto per il 2014 per emolumenti, contributi e spese. A questo va aggiunto il milione e 600 mila euro dei dividendi dell’ A22, quasi il doppio dei 750 mila euro previsti inizialmente. In totale quindi sono quasi 2 milioni tondi che sono un avanzo di bilancio che si potevano spendere per il nostro territorio. Già a novembre del 2012 presentai un primo documenti e l’anno successivo fu addirittura approvato, quasi all’unanimità, un mio ordine del giorno in cui si chiedeva di usare i soldi avanzati per mettere in sicurezza le scuole e facilitare l’accesso al credito per le piccole imprese.

Bene, quel documento è rimasto lettera morta. Gli avanzi non hanno avuto destinazione e sono rimasti liquidi, finendo sotto la scure del decreto del governo dove c’è di tutto, dagli 80 euro per i redditi più bassi ai tagli per gli enti locali. Fatte le opportune divisioni la Provincia di Modena deve versare 5 milioni. Dunque due ci sono già pronti, altri 3 si prenderanno dai fondi congelati dal decreto stabilità. Poi che faremo venderemo i gioielli di famiglia, la partecipazioni in autobrennero, l’ex caserma Fanti per ripianare le cifre che dovremo versare anche gli anni prossimi?».

Saverio Cioce

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