Gazzetta di Modena

Modena

Jesse Davis grande attrazione del Modena Jazz Festival

di Chiara Bazzani
Jesse Davis grande attrazione del Modena Jazz Festival

Concerto a ingresso gratuito con il sassofonista di New Orleans protagonista accompagnato dal talento Leonardo Corradi e da Marco Valeri alla batteria

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Prosegue il Modena Jazz Festival questa sera, con il concerto di Jesse Davis Organ Trio, ai Giardini Ducali alle 21.30, ingresso libero. Questa è la terza giornata di un festival che, a partire da domani e nelle prime tre settimane di luglio, prevede ancora quattro appuntamenti che si svolgeranno alla Limonaia di Villa Sorra, alle 11 del mattino, per quattro concerti – aperitivo.

Attivi in questi giorni sono poi i due work shop, uno sul canto jazz e gospel tenuto dalla cantante afroamericana Shawnn Monteiro, l'altro sulla musica d'insieme e Combo con, ospiti d'eccezione, il batterista Roberto Gatto e il trombettista Terell Stafford, accanto ai modenesi Stefano Calzolari al piano e a Stefano Cappa al basso.

«In questi primi giorni c'è stata un'affluenza molto ricca di pubblico, ed è stato un grande successo – commenta Giulio Vannini, presidente dell'Associazione Amici del Jazz e direttore artistico del festival – Il primo giorno, causa maltempo abbiamo dovuto spostare il concerto all'interno del bar del Teatro delle Passioni. Nonostante questo abbiamo avuto una grande affluenza di persone, e il concerto è stato molto coinvolgente. Si può dire che se l'improvvisazione è l'anima del jazz, i jazzisti sono stati pronti a improvvisare anche sul tempo atmosferico».

Per ora, dunque, il Modena Jazz festival è un grande successo, sintomo di una passione e di una tradizione che a Modena ha radici profonde. Per questo motivo gli organizzatori puntano a far diventare il festival jazz un appuntamento annuale per la città. Per quanto riguarda il concerto di stasera «Jesse Davis viene da New Orleans, dove sono le radici del jazz, e ha quindi assorbito da sempre questa grande tradizione musicale – spiega Vannini – Da una decina di anni vive a Verona, pur continuando a suonare in tutto il mondo, e il trio con cui suonerà stasera è l'unico progetto italiano stabile che ha. Insieme hanno suonato in parecchi festival in tutta Europa».

Nato a New Orleans l'11 settembre 1965, Jesse Davis iniziò a suonare il sassofono a 10 anni. Un giovane talento che inizialmente si lasciò influenzare da sonorità soul jazz, con come quelle di Grover Washington Jr, ma che in seguito, grazie anche alle spinte di Ellis Marsalis al New Orleans Center of Creative Arts (N.O.C.C.A.), che favorirono l'incontro di Davis con la musica di Charlie Parker, si appassionò a uno stile più innovativo come il bebop, con tempi molto veloci e da elaborazioni armoniche innovative; questa fu l'ispirazione che lo spinse a un vero studio del sassofono. Nella sua carriera di musicista Davis e' stato leader di numerose bands e si è esibito in clubs, festivals e concerti in tutto il mondo. Tra le collaborazioni più' importanti si ricordano quelle con Hank Jones, Kenny Barron, Al Grey, Jay Mc Shan, Mulgrew Miller, Phil Woods, Ray Brown, Ron Carter, Buster Williams, Jimmy Cobb, Lewis Nash, The Newport Allstars, e molti altri. Nel 1995 ha lavorato come musicista - attore nel film di Robert Altman "Kansas City".

Ad accompagnare Jesse Davis questa sera ai Giardini Ducali ci saranno un giovane talento dell’ Organo hammond, Leonardo Corradi, e Marco Valeri alla batteria.

«Davis è molto legato agli Amici del Jazz di Modena – conclude Giulio Vannini – infatti due anni fa, in occasione della maratona organizzata in favore dei Comuni colpiti dal terremoto, venne a suonare gratuitamente».

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