Operai non pagati a San Felice, arrivano i carabinieri
Blitz nel cantiere dell’asilo. La ditta in subappalto è creditrice di 80mila euro, non salda gli stipendi ed è cacciata
SAN FELICE. La vicenda si trascina da mesi e neppure un tavolo di trattativa, coordinato dal Comune e dai sindacati, ha evidentemente sbloccato la vertenza. Da una parte c’è una ditta che opera in subappalto - la Italiana Lavori e Bonifiche di Parma - chiamata per eseguire alcuni interventi strutturali e di adeguamento sismico sull’asilo nido di via Montessori. Dall’altra c’è la Manutenzioni Generali Reggiane, l’impresa che ha vinto l’appalto comunale per il cantiere della scuola. Un business da 699mila euro, di cui 223mila finanziati dalla Regione e 476mila messi a disposizione dall’amministrazione comunale. In mezzo ci sono una decina di operai, che da mesi reclamano lo stipendio alla “Lavori e bonifiche”, la quale non riesce a saldare per il ritardo dei pagamenti di Mgr («Oltre 80mila euro», spiega un rappresentante di Ilb), a sua volta già in buona parte liquidata dal Comune. Un circolo vizioso - se la committente non paga, la subappaltatrice non salda e i lavoratori restano senza stipendio - che ha raggiunto l’apice ieri mattina quando un geometra di Mgr si è presentato nel cantiere dove i muratori stavano operando. Ha parlato con il titolare di “Lavori e bonifiche”, annunciando la rescissione del contratto per il mancato pagamento delle spettanze dei dipendenti.
I toni si sono subito accesi fino a quando non sono stati chiamati i carabinieri di San Felice, allertati in veste di pacificatori temporanei. Hanno consigliato a “Lavori e bonifiche” di adire le vie giudiziarie per eventualmente incassare il credito. C’è poi dell’altro: la volontà di recedere il contratto ha portato Mgr ad invitare i subappaltatori ad abbandonare subito il cantiere, ma gli operai hanno fatto scudo. Hanno sì bloccato i lavori, ma non hanno intenzione di andarsene, almeno fino a quando non incasseranno il dovuto.
Nel mezzo della vertenza tra privati i lavoratori sono sull’orlo di una crisi di nervi. Ed ecco che una soluzione sembra paventarsi all’orizzonte: sarebbe il Comune a liquidare, quantomeno parzialmente, gli operai, destinando loro l’ultimo saldo dell’appalto. Una strategia gradita anche alla Cgil e che potrebbe concretizzarsi fin dai prossimi giorni.
In municipio la questione è di quelle scottanti, tanto che nessuno ha voluto commentare pubblicamente, preferendo il lavoro di mediazione sottotraccia, ma quanto sta avvenendo nel cantiere dell’asilo è soltanto l’ultimo esempio delle difficoltà che i bandi al massimo ribasso possono creare. In questo modo, infatti, vengono di fatto escluse dai lavori molte imprese della Bassa, impossibilitate ad avanzare offerte così competitive.
La Manutenzioni Generali Reggiane è, tra l’altro, il colosso d’oltre-Secchia che realizzò le scuole elementari e sta operando sulla palestra, evidenziando nel tempo alcune difficoltà subito rimarcate dai sindacati. (f.d.)
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