Rogo distrugge una casa colonica
L’incendio è stato causato dalle sterpaglie bruciate nel camino
FINALE. Un incendio devastante, innescato da alcune sterpaglie bruciate nel camino, hanno causato la distruzione di una casa colonica sulla Panaria Bassa e il crollo parziale del tetto. La costruzione era inagibile per colpa del terremoto e nessuno vi abitava, ma il proprietario, che vive nell’abitazione accanto, continuava ad utilizzarla per alcuni ricoveri di attrezzi. E così giovedì sera ha pensato di bruciare alcuni resti di sfalci anche alla luce del fatto che sussiste il divieto di farlo in aperta campagna nei giorni di particolare calura e vento. Poi è rientrato a casa. Ma la subdola brace ha lavorato a lungo, mentre il fumo intasava la canna fumaria, che si è surriscaldata e ha innescato le fiamme. L’allarme è però scattato soltanto alle prime luci dell’alba mentre i primi operai si recavano a lavorare nelle fabbriche del polo industriale. Sul posto sono intervenuti almeno tre mezzi dei vigili del fuoco, che hanno dovuto lavorare diverse ore per mettere in sicurezza quel che resta della casa. Il Comune emetterà nei prossimi giorni una nuova ordinanza di demolizione, in aggiunta a quella preventivata a causa dell’inagibilità post-sisma.
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