Si decideranno i presidenti delle cinque commissioni
Un accordo per cinque commissioni. O meglio quattro, dal momento che, come da prassi, la presidenza della commissione controllo e garanzia viene lasciata all’opposizione. Per quest’ultima poltrona il...
Un accordo per cinque commissioni. O meglio quattro, dal momento che, come da prassi, la presidenza della commissione controllo e garanzia viene lasciata all’opposizione. Per quest’ultima poltrona il papabile sembra essere Giuseppe Pellacani dell’Udc, mentre le altre quattro presidenze in ballo saranno spartite secondo logiche interne al Pd. C’è da capire bene quelli che sono i modi e i termini. Più facile questi ultimi: nella conferenza dei capigruppo di giovedì, ci si è presi tempo fino al primo luglio per portare alla nuovi capigruppo le proposte per l’aula. Nell’ordine del giorno già approvato, infatti, giovedì prossimo, 3 luglio, il consiglio comunale si ritroverà di nuovo con, all’ordine del giorno, la composizione di tutte le commissioni. Una volta che le commissioni saranno state convocate, in prima seduta saranno presiedute inizialmente da Francesca Maletti, presidente del consiglio comunale, che poi procederà a dare il via alla votazione del presidente di ciascuna commissione. Si tratta di commissione Seta (quella più ambita che contempla tutte le scelte di natura urbanistica), commissione risorse, commissione servizi (qui le scelte per quanto riguarda il sociale, la cultura e lo sport) e commissione affari istituzionali. Due presidenze dovrebbero andare in quota Maletti, le altre due al resto del Pd. Maletti potrebbe mettere sul piatto della commissione Seta la candidatura di Giulia Morini, già esperta di consiglio comunale. (d.b.)
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