Galli: «Il Sert sia trasferito entro 6 mesi»
Il capogruppo di Fi non polemizza con Morandi e mette sul tavolo della Giunta il tema irrisolto da anni
«Credo che i modenesi che, con il loro voto, ci hanno chiesto di rappresentarli in consiglio, lo abbiano fatto con l’intenzione di vederci lavorare per la nostra città e per la nostra parte politica. Questo è il mio impegno, le polemiche lasciamole da parte...».
Inutile insistere, Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia, taglia corto sulla polemica innescata dal collega di partito Adolfo Morandi su chi dei due dovrebbe essere la guida del gruppo. Lui quel ruolo lo riveste di fatto forte dei suoi voti e a spron battuto ha depositato alla presidenza una serie di interrogazioni e proposte di ordine del giorno su alcuni dei temi rimasti in sospeso alla fine della scorsa consigliatura: dalla situazione per Piazza Roma, allo stallo in cui versano le ex-Fonderie, dalla realizzazione del monumento a Luciano Pavarotti al taglio dei finanziamenti ai gruppi politici per favorire gli investimenti sulle aree Wi-Fi in città. Fino ad arrivare a una questione spinosa e alquanto delicata che per ben due consigliature la giunta Pighi non ha saputo risolvere: “Il trasferimento del Sert”. Su questo tema Andrea Galli, fiducioso che la tanto decantata marcia in più di Muzzarelli, si trasformi in un dato di fatto presenta un ordine del giorno per cercare di capire come la nuova Giunta intenda risolvere il problema. Il documento, come spiega identico a quelli presentati nel 2005, 2009 e nel 2013, oltre ad esprimere stupore per gli infiniti rinvii al trasferimento propone un termine massimo entro cui il problema deve essere risolto: “Non più di 6 mesi” In dettaglio il documento invita la Giunta: «ad attivarsi per allocare il Sert dove è stato annunciato più volte e/o per identificare un'altra area idonea allo scopo in grado di svolgere lo stesso servizio d'assistenza senza gravare sulla precaria vivibilità dell'area urbana in questione che, ricordiamo, oltre ad essere abitata è densamente frequentata da giovani e da persone in visita della città essendo la sede del Sert in prossimità d'Istituti d'istruzione, dell'Accademia Militare e della Camera di Commercio.» Inoltre, in attesa del trasferimento propone di ingaggiare la vigilanza privata « per ottenere, almeno negli orari di maggior carico, un effettivo controllo dell'area in modo da allontanare coloro che, senza essere utenti del servizio, stazionano in prossimità dello stesso suscitando sconcerto in chi ha modo di accorgersi delle loro vere intenzioni». Questo per garantire un miglioramento della vivibilità nell’area. Non resta che attendere le mosse della giunta.
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