«Emergenza abitativa: legge ok»
«Norme che finalmente affrontano i problemi in modo organico»
«Per la prima volta viene affrontato in modo organico il problema dell'emergenza abitativa». È il commento di Giovanni Guazzaloca, presidente dell'Asspi (Associazione dei piccoli proprietari immobiliari) di Modena, riguardo la legge 80, che contiene importanti misure a sostegno delle politiche abitative: dal riconoscimento della morosità incolpevole, agli sgravi fiscali per i comuni alluvionati e dell'area del cratere sismico.
«Il primo elemento da sottolineare – spiega Guazzaloca – è il rifinanziamento del fondo sociale per l'affitto previsto dalla legge 431 e il fondo per la morosità incolpevole. A Modena l'avevamo già sperimentato con il protocollo firmato in Provincia lo scorsa anno, ma è importante che la legge sancisca che è necessario intervenire per sanare la morosità. Questo è uno degli obiettivi su cui abbiamo lavorato da tempo».
La legge 80, infatti, prevede che le risorse dei Fondi vengono erogate dai Comuni in forme tali da assicurare la sanatoria della morosità, anche prevedendo che i contributi integrativi destinati ai conduttori vengano, in caso di morosità, erogati al locatore interessato a sanatoria della morosità medesima, anche tramite l'associazione della proprietà edilizia designata dal locatore. Un elemento importante per l'associazione, capace di riequilibrare il mercato immobiliare.
«Attualmente – prosegue Guazzaloca – i proprietari hanno difficoltà ad affittare gli immobili, per timore di non riscuotere il canone. Sancendo che i fondi siano destinati ai locatori si crea una maggiore garanzia, che può far respirare il mercato abitativo».
Quello della morosità è un problema sentito in tutta la Penisola, che ha visto aumentare il fenomeno negli ultimi cinque anni con punte del 70% e Modena, in questo scenario, è tra le prime quanto a morosità accertate. Altro importante punto della legge è quello relativo alla cedolare secca agevolata per i Comuni colpiti da calamità naturale (primo firmatario dell'emendamento è stato il senatore modenese Stefano Vaccari). La legge, infatti, sancisce che l’agevolazione fiscale sugli affitti è applicata anche nell’area del cratere, almeno fino a che permangono difficoltà abitative. Si è arrivati così all’approvazione del decreto Emergenza abitativa, che estende la cedolare secca agevolata al 10% ai Comuni colpiti, aiutandoli concretamente sul fronte delle politiche abitative. «Dalle esigenze specifiche dei Comuni del cratere emiliano – prosegue Guazzaloca – è nato un provvedimento di validità più generale: l’agevolazione sugli affitti si applicherà infatti a tutte le zone d’Italia colpite da eventi calamitosi negli ultimi cinque anni. L’area del cratere diviene in tal modo un’apripista verso nuove forme di intervento concreto a sostegno delle esigenze abitative».
E ancora, soddisfazione da parte dell'Asppi riguardo l'impegno a rivedere i comuni riconosciuti ad alta intensità abitativa. Ad oggi nella provincia modenese ne sono solo sei (Sassuolo ad esempio è riconosciuto tale, ma il Comune di Fiorano non lo è).
«Credo che sia un parametro che – dice Guazzaloca – così com’è stato utilizzato finora, non legge correttamente il territorio e vada rivisto. Non a caso la legge 80 impegna il Cipe a rivedere l’elenco dei Comuni ammessi. Giudichiamo il decreto complessivamente molto positivo. Perchè per la prima volta il problema delle politiche abitative è stato affrontato in modo organico. Il Senato ha raccolto le sollecitazioni migliorando il testo finale, grazie anche a una collaborazione bipartisan tra le forze politiche di maggioranza e minoranza».
Felicia Buonomo
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