Aimag, la multiutility presenta i conti
Aimag presenta un bilancio positivo e incorpora anche Sorgea. I clienti del settore energia saranno 120mila. Produzione record a 214 milioni Il presidente: «È il miglior risultato di sempre». Il nodo della morosità al 10%
La settimana scorsa i consigli d’amministrazione di Aimag, Sorgea Energia e Sinergas hanno deliberato il progetto di fusione per incorporazione di Sorgea Energia, alla quale fanno capo 25mila clienti e 30 milioni di fatturato, in Sinergas. La notizia è stata data ieri mattina dal presidente di Aimag, Mirco Arletti, durante la conferenza di presentazione del bilancio d’esercizio e del bilancio di sostenibilità della municipalizzata. Un bilancio, «che è il migliore di sempre della storia di Aimag – ha commentato Arletti – in cui l’azienda riduce il suo indebitamento per la prima volta dal 2005».
Scorrendo i documenti, si nota che il valore della produzione del gruppo si attesta sui 214 milioni con un Margine operativo lordo, pari a 49,9 milioni. L’utile netto d’esercizio è pari a 12,4 milioni e registra un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. L’Assemblea dei soci, inoltre, ha previsto di destinare il 50,71% dell’utile netto d’esercizio con un dividendo pari a 0,063 euro ad ogni azione ordinaria posseduta. «Cresce il valore economico dell’impresa e si cerca di mantenere la posizione raggiunta sul mercato», ha commentato Antonio Dondi, direttore generale di Aimag.
Questo nonostante si confermi per il 2013 un trend crescente per la morosità, che si attesta al 10% del fatturato per il servizio gas, e per il 15% del fatturato al servizio acqua, attraverso rilevazioni che tengono come tempo medio 45 giorni di ritardo dopo la scadenza delle fatture. Ritornando alla fusione tra Sinergas, che si occupa della distribuzione del gas, e Sorgea Energia, società con sede a Finale, i numeri post fusione sono da record e c’è chi teme che il gruppo possa divenire un “boccone” prelibato per multiutility più grandi.
«Secondo il piano industriale 2017 – spiega Adelmo Bonvicini, presidente di Sinergas – quindi dopo la fusione, il fatturato sarà superiore a 150 milioni di euro, i clienti saranno 120mila, in aumento rispetto alla somma attuale di 115mila, in 4 regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige. Il Mol sarà di 15 milioni, pari al 10% del fatturato, il rapporto tra la posizione finanziaria netta e il Mol pari a 1,9, ben lontano dall’indicatore di allerta, uguale a 3». In provincia Sorgea Energia opera nei comuni di Ravarino, Marano, Finale, Nonantola che si aggiungono Crevalcore e Sant’Agata, provincia di Bologna. Il collegio sindacale prevede che trovi spazio un consigliere segnalato da Sorgea. Ai soci Sorgea Energia verrà dato un concambio dopo la fusione e, sul piano operativo, questa scomparirà a favore di Sinergas.
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Verso fine 2014, quando la fusione diverrà operativa – prosegue Arletti – i clienti Sorgea Energia riceveranno una lettera che comunicherà che da quel momento in poi le fatture arriveranno da Sinergas». La fusione è già accompagnata da polemiche. «In Sorgea Energia c’è un socio di minoranza al 28%, si chiama So Energy – ha aggiunto Arletti – Tale socio non è d’accordo con questa operazione che andrà avanti. Seguiremo l’iter previsto in questi casi che prevede la nomina di un esperto da parte del Tribunale. Stavamo lavorando a questa fusione da tre anni e si tratta di un traguardo raggiunto». Durante la conferenza si è parlato inoltre della sede di via Alghisi, occupata da Aimag prima del terremoto, ma non ci sono notizie certe sui tempi in cui la municipalizzata libererà l’ostello, come richiesto da chi ha vinto il bando di aggiudicazione, per ritornare negli spazi originari.
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