Auto blu, Favia contro Muzzarelli
Modena. «Uso irregolare, vado alla Corte dei conti». Il sindaco: ho solo lavorato da matti
Da casa all'ufficio in Regione con l'auto blu «anche se non era permesso dalle delibere di giunta», facendo tragitti che per chilometraggio e tempi di percorrenza «non sono coerenti». È l'accusa principale che il consigliere regionale Giovanni Favia muove all'ex assessore Giancarlo Muzzarelli sull'utilizzo delle auto blu come «se fossero auto di sua proprietà», chiamando in causa l'attuale sindaco di Modena e gli uffici della Regione che «non hanno controllato» le fatture da pagare per i viaggi di Muzzarelli.
Favia, con slide e un pacco di documenti, vuole dimostrare «l'uso irregolare delle auto blu» da parte di Muzzarelli che nel 2013 ha speso per viaggi e missioni 118.478 euro, di cui 109.000 per auto a noleggio con conducente. Fatture alla mano, Favia fa le pulci agli spostamenti dell'ex assessore.
«I dati dicono che non è vero che girava tutta la regione e che non faceva gli orari che dice», attacca l'ex grillino, che ad esempio segnala come in un anno Muzzarelli abbia fatto 141 viaggi nelle zone del terremoto, il 20% del totale, spesso con destinazione Mirandola, «dove vive parte della sua famiglia, come ha detto lui stesso». Nel resto della provincia di Modena i viaggi sono 170, a Bologna 63, una decina per ognuna delle altre province. «In molte fatture mancano chilometri percorsi, orari e dettaglio - afferma Favia - spesso non c'è corrispondenza tra chilometri effettivi e tempi di percorrenza: le auto blu restano sempre a disposizione per ore, anche per missioni a Roma. E sono fatturati viaggi per le sedi Pd di Bologna e Modena, per me irregolari».
Il nodo però sono gli spostamenti casa-lavoro, per i quali Muzzarelli «ha utilizzato l'auto blu 175 volte, con un costo di 14.652 euro - continua Favia - ma questo non è permesso dalla delibera regionale 875 del 28 giugno 2010, che per gli spostamenti casa-lavoro prevede il rimborso per il trasporto pubblico o chilometrico per il mezzo privato.
Per Muzzarelli il dossier di Favia dimostra solo “che in Regione ho lavorato davvero come un matto”. Non c'è nulla di strano, per l’ex assessore: «Ho partecipato a ben 526 appuntamenti nei Comuni dell'Emilia-Romagna e certo non per fare il turista, come ben sanno i sindaci, i rappresentanti dei sindacati e delle aziende e i tanti cittadini che ho incontrato. Gli incontri e le riunioni a cui ho partecipato sono di ogni tipo, ma sempre strettamente connessi alle mie deleghe di assessore regionale».
In particolare, sulla questione degli spostamenti casa-lavoro e la frequenza di viaggi a Mirandola, ricorda che «il terremoto ha colpito pesantemente e gli incontri sono stati numerosi nei centri del cratere, come è appunto Mirandola, ma anche nella città di Modena dove aveva sede il coordinamento della Protezione civile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
